Il 2026 si apre con una nota malinconica ma necessaria, un suono che segna la fine di un’epoca e l’alba di un nuovo percorso per la musica italiana. Fausto Zanardelli, anima e voce maschile dei Coma_Cose, volta pagina. Dopo la conclusione del celebrato duo e la separazione da Francesca Mesiano (California), torna sulle scene con il nome che aveva scelto da ragazzo, Fausto Lama, e un singolo che è già un manifesto: “a tanto così”. Pubblicato il 2 gennaio per Asian Fake e Atlantic/Warner Music Italy, il brano è una confessione a cuore aperto, la cronaca lucida e senza filtri della fine di un amore e della necessità di ritrovarsi.

“a tanto così”: l’elegia di un addio

Lontano dai clamori del gossip e dalle narrazioni artefatte, “a tanto così” offre una prospettiva disarmante sulla fine di una relazione: a volte, semplicemente, l’amore si esaurisce. È questa la verità, tanto semplice quanto difficile da accettare, che Fausto Lama mette in musica. La canzone è un saluto pacato, quasi un amichevole “Ciao, come stai?”, che esorcizza il dolore attraverso l’accettazione. Non ci sono colpe da distribuire o drammi da spettacolarizzare, ma solo la presa di coscienza che per poter ricominciare davvero, è necessario chiudere un capitolo. La scrittura, che è sempre stata uno dei punti di forza di Zanardelli, si spoglia di ogni orpello per arrivare dritta al cuore del vissuto, confermando la sua capacità di trasformare il personale in universale.

Nel testo, il riferimento all’ex compagna è esplicito e voluto: “Certo che è lei”, ha confermato Fausto in un’intervista al Corriere della Sera, “mi sento un cantautore e quindi parlo del mio vissuto. Lasciare quel tema in sospeso sarebbe stato una sconfitta da autore”. Una scelta di sincerità che serve anche a disinnescare le potenziali “derive gossip”, rispondendo attraverso la musica e non attraverso i commenti sui social.

La genesi nel bosco e il video-racconto

Questo nuovo capitolo artistico ha preso forma lontano dai riflettori, in un luogo di ritiro e creazione. A settembre, come raccontato dallo stesso artista, Fausto si è chiuso in un casale tra le colline piemontesi con alcuni amici musicisti. Lì, in un’atmosfera intima e spontanea, sono nate nuove canzoni, descritte come “a tratti crude, a tratti riflessive, a tratti ciniche, come non mi succedeva da tempo”. “a tanto così” è il primo frutto di questo flusso creativo istintivo, un brano che riflette il suo sentirsi da sempre “mai abbastanza giusto per gli standard, mai abbastanza sociale, mai abbastanza a mio agio nell’accettare i miei limiti”.

Ad accompagnare il singolo, un video ufficiale prodotto da Homies.work x The Job, scritto da Fegatelli entertainment e diretto dallo stesso Fausto Lama, a sottolineare la volontà di un controllo totale e personale su questa nuova narrazione.

La fine dei Coma_Cose: “Una bellissima gabbia”

L’uscita del singolo solista arriva dopo l’annuncio, nell’ottobre 2025, della fine del progetto Coma_Cose, un fulmine a ciel sereno per i fan, soprattutto dopo il matrimonio celebrato solo un anno prima. Fausto ha spiegato che la decisione è stata la conseguenza di un burnout emotivo e creativo. “Mischiare amore e musica è pericolosissimo”, ha confessato, descrivendo l’esperienza come una “bellissima gabbia” in cui pubblico e privato si erano fusi fino a consumare il sentimento. La sinergia lavorativa aveva cannibalizzato la vita personale, portando la coppia a rendersi conto che la musica era diventata l’unica cosa a tenerli insieme.

Il progetto artistico, ha rivelato, era già “collassato a livello creativo” e l’album “Vita fusa”, uscito dopo Sanremo 2025, era già stato concepito come l’ultimo. La scelta iniziale era quella di fermare la musica per tutelare la coppia, ma la crisi era ormai troppo profonda. In questo processo, Fausto ha sentito di aver perso una parte di sé: “Avevo fatto passi indietro al punto che mi sentivo il ghost writer di una coppia”, una confessione che rivela il bisogno di riappropriarsi della propria identità artistica.

Ripartire da Fausto Lama

Il ritorno al nome d’arte “Fausto Lama”, utilizzato agli albori della sua carriera rap prima dell’esperienza come Edipo e poi con i Coma_Cose, è simbolico. È un ritorno alle origini, un modo per riannodare i fili con la propria essenza più autentica. Con “a tanto così”, Fausto Zanardelli non si limita a pubblicare una canzone, ma compie un atto di coraggio e di onestà. Racconta la sua fragilità, la sua transizione, la sua rinascita. E nel farlo, offre uno specchio a chiunque abbia dovuto affrontare la fine di qualcosa di importante, ricordandoci che, in fondo, “ci si sente più vivi sbagliando” e che l’unico punto d’arrivo è la capacità di apprezzare il presente.

Di euterpe

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