TORINO – Un traguardo prestigioso, atteso e finalmente raggiunto. Gleison Bremer, pilastro della difesa bianconera, ha celebrato la sua 100ª presenza con la maglia della Juventus nella partita casalinga contro il Lecce, valida per la diciottesima giornata di Serie A. Un momento speciale per il centrale brasiliano, classe 1997, che ai microfoni di Dazn nel pre-gara ha condiviso le sue emozioni, tra la soddisfazione per il recupero fisico e la determinazione a raggiungere nuovi successi sotto la guida del tecnico Luciano Spalletti.

Un ritorno atteso e la ricerca della condizione migliore

“Sono 100 partite con la Juventus, finalmente: sono stato fuori a lungo, non sono ancora al meglio ma ci arriverò con il tempo”. Con queste parole, Bremer ha sottolineato il lungo percorso riabilitativo seguito all’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi. Il difensore ha ammesso di non essere ancora al 100% della forma, ma ha mostrato fiducia nel processo di crescita: “Mi servono più partite, più allenamenti con la squadra, ma piano piano sto migliorando e questo viene col tempo”. La sua dedizione e professionalità, dimostrate anche durante la riabilitazione, lo hanno reso un punto di riferimento per compagni e tifosi.

Arrivato nell’estate del 2022 dal Torino per una cifra importante, Bremer si è rapidamente imposto come un leader tecnico e un pilastro inamovibile della retroguardia juventina. La sua forza fisica, il senso dell’anticipo e una leadership silenziosa ma efficace lo hanno reso imprescindibile per la squadra.

La sfida con il Lecce e la mentalità vincente

Nonostante l’importante traguardo personale, l’attenzione di Bremer era tutta rivolta alla partita contro il Lecce. “Sono le sfide più difficili, ma dobbiamo vincere assolutamente”, ha dichiarato il brasiliano, evidenziando la necessità di mantenere alta la concentrazione contro avversari ostici. Un monito che si è rivelato profetico, visto il pareggio finale per 1-1, un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca al difensore e a tutta la squadra.

Nel post-partita, Bremer non ha nascosto la sua delusione: “Una squadra come la Juventus queste partite le deve vincere, anche con un goal sporco. Era una partita da vincere perché, con tutto il rispetto, siamo la Juventus, siamo in casa”. Il brasiliano ha analizzato lucidamente la prestazione, sottolineando le numerose occasioni create ma non concretizzate: “Abbiamo preso due pali, il rigore, per il volume che abbiamo creato è veramente un peccato”.

Il rapporto con Spalletti e l’abbraccio a Danilo

Bremer ha espresso parole di grande stima per il suo allenatore, Luciano Spalletti: “È un bravo allenatore, lo dice la storia. Noi giocatori proviamo a seguirlo al massimo possibile”. Sotto la guida del tecnico toscano, il difensore brasiliano ha ulteriormente elevato il suo livello, diventando il regista difensivo di una squadra che punta a dominare il gioco.

Un pensiero speciale è stato poi rivolto al connazionale ed ex compagno di squadra Danilo, presente sugli spalti dell’Allianz Stadium. “Mi ha aiutato tanto quando sono arrivato qui, è una grande persona, un grande uomo e anche un grande giocatore. Non vedo l’ora di abbracciarlo”, ha confessato Bremer, testimoniando un legame forte e sincero.

Analisi della partita e prospettive future

La sfida contro il Lecce ha visto la Juventus scendere in campo con un modulo 3-4-2-1, con Bremer al centro della difesa affiancato da Kalulu e Kelly. Nonostante una prestazione dominante in termini di gioco e occasioni create, i bianconeri non sono riusciti ad andare oltre il pareggio, fermati da un superlativo Falcone e da un po’ di sfortuna, come nel caso del rigore sbagliato da David.

Bremer ha difeso il compagno di squadra: “È un bravo ragazzo, lavora bene, anche in allenamento faccio sempre fatica a marcarlo. Purtroppo oggi ha sbagliato un rigore, ma stava facendo una buona partita. Ha avuto un po’ di sfortuna, ma è un ragazzo perbene. Secondo me in futuro le cose andranno bene”.

Nonostante la delusione per il risultato, il traguardo delle 100 presenze rimane un momento significativo per Bremer, che con un contratto in scadenza nel 2028 è considerato dalla società un pilastro del presente e del futuro. L’obiettivo, come da lui stesso dichiarato, è chiaro: “Voglio vincere trofei qui, è il mio obiettivo principale”. La strada è tracciata, e con la sua determinazione e leadership, Gleison Bremer è pronto a guidare la difesa della Juventus verso nuove vittorie.

Di nike

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