MILANO – Una notizia scuote il mondo della mobilità elettrica e della logistica dell’ultimo miglio. Rivian Automotive, il costruttore americano specializzato in veicoli a zero emissioni, è stato oggetto di un’indagine da parte della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’ente federale statunitense per la sicurezza stradale. L’esito ha portato a un richiamo di vasta portata che interessa quasi 35.000 dei suoi furgoni elettrici per le consegne (EDV – Electric Delivery Van). Il cuore del problema risiede in un potenziale difetto di sicurezza legato alle cinture del sedile del conducente.
L’origine del problema: un cavo a rischio usura
Secondo quanto emerso dalle indagini della NHTSA, avviate in via preliminare già a settembre 2025 su circa 17.000 veicoli, il problema specifico riguarda il cavo del pretensionatore della cintura di sicurezza del lato guida. Questo componente cruciale, progettato per tendere istantaneamente la cintura in caso di collisione e trattenere saldamente l’occupante, potrebbe danneggiarsi a causa di un “uso improprio ripetuto”.
L’NHTSA ha identificato una particolare abitudine, diffusa tra gli autisti che effettuano consegne frequenti, come la causa principale di questa usura anomala: sedersi sulla cintura già allacciata per evitare il segnale acustico di avviso durante i brevi e continui spostamenti tra una consegna e l’altra. Questa pratica, nel tempo, può portare allo sfilacciamento o alla rottura del cavo intrecciato in acciaio, compromettendo la capacità della cintura di funzionare correttamente in caso di incidente e aumentando significativamente il rischio di lesioni per il conducente.
La risposta di Rivian: un’azione su due fronti
Di fronte a questa problematica, Rivian ha agito con prontezza e in piena collaborazione con le autorità. L’azienda ha deciso non solo di aderire alle disposizioni della NHTSA, ma di estendere volontariamente il richiamo a tutti i furgoni prodotti tra il 10 dicembre 2021 e l’8 novembre 2025, per un totale di 34.824 veicoli. Questa mossa proattiva mira a tutelare la sicurezza di tutti gli utilizzatori e a salvaguardare il rapporto di fiducia con i suoi clienti, primo fra tutti il colosso dell’e-commerce Amazon.
La soluzione proposta da Rivian si articola in due fasi, combinando innovazione tecnologica e intervento meccanico:
- Aggiornamento Software Over-the-Air (OTA): In prima battuta, Rivian ha già rilasciato un aggiornamento software a distanza. Questa patch introduce una nuova funzionalità in grado di rilevare automaticamente l’uso improprio della cintura di sicurezza, prevenendo così il danneggiamento del cavo del pretensionatore. È un esempio lampante di come la tecnologia connessa possa offrire soluzioni rapide ed efficaci per migliorare la sicurezza dei veicoli moderni.
- Ispezione e Sostituzione Gratuita: Parallelamente all’aggiornamento software, Rivian si impegna a ispezionare fisicamente tutti i van interessati. Qualora venisse riscontrato un danno al cavo del pretensionatore, l’intero gruppo della cintura di sicurezza verrà sostituito gratuitamente. L’azienda ha comunicato che i proprietari dei veicoli saranno informati ufficialmente entro il 19 gennaio 2026 per programmare l’intervento.
È importante sottolineare che, ad oggi, Rivian ha dichiarato di non essere a conoscenza di incidenti o infortuni legati a questo specifico difetto.
Implicazioni per Rivian e il rapporto con Amazon
Questo richiamo coinvolge una parte significativa della flotta di furgoni elettrici di Rivian, la cui produzione è iniziata nel 2021 in gran parte per soddisfare un ordine monumentale da parte di Amazon di 100.000 veicoli entro il 2030. Sebbene l’accordo di esclusiva con Amazon sia terminato nel 2023, permettendo a Rivian di aprire gli ordini anche ad altri clienti da febbraio 2025, la maggior parte dei furgoni richiamati è attualmente in uso proprio per le consegne del gigante dell’e-commerce.
La gestione di questo richiamo sarà un banco di prova fondamentale per Rivian, non solo dal punto di vista logistico e finanziario, ma anche per la sua reputazione come costruttore affidabile e attento alla sicurezza. La rapidità della risposta, con l’implementazione di una soluzione software immediata, dimostra la reattività e le capacità tecnologiche dell’azienda. Il richiamo non interessa gli altri modelli del marchio, i popolari SUV R1S e pickup R1T.
