TEGUCIGALPA – Una svolta storica per l’Honduras. Le elezioni generali del 28 novembre 2021 hanno decretato la vittoria di Xiomara Castro, candidata del partito di sinistra Libertà e Rifondazione (Libre), che è diventata la prima presidente donna nella storia del paese centroamericano. Con un’affluenza vicina al 70%, Castro ha ottenuto un risultato netto, assicurandosi quasi il 54% dei voti e superando con un ampio margine il suo principale avversario, Nasry Asfura del Partito Nazionale (PNH), fermo al 34%. Questo risultato segna la fine di un dominio dodicennale del PNH, un periodo iniziato dopo il colpo di stato del 2009 che depose Manuel Zelaya, marito della neoeletta presidente.

Una vittoria per la sinistra dopo 12 anni

La vittoria di Xiomara Castro rappresenta un cambiamento politico significativo per l’Honduras. Il suo partito, Libre, è nato dal movimento di resistenza popolare formatosi in seguito al golpe del 2009. Il suo mandato, iniziato ufficialmente il 27 gennaio 2022, ha interrotto un lungo periodo di governi conservatori guidati da Porfirio Lobo (2010-2014) e Juan Orlando Hernández (2014-2022). La campagna elettorale di Castro si è concentrata su temi come la lotta alla corruzione, al narcotraffico e alla povertà, promettendo “democrazia diretta e partecipativa” e la fine delle controverse “Zone di Occupazione e Sviluppo Economico” (ZEDES), aree a statuto speciale controllate da investitori privati.

La composizione del nuovo Congresso Nazionale

Oltre alla presidenza, le elezioni hanno ridefinito gli equilibri del Congresso Nazionale. Il partito Libre ha ottenuto la maggioranza relativa con 50 dei 128 seggi disponibili, un notevole aumento rispetto alla precedente legislatura. Il Partito Nazionale si è attestato a 44 seggi, subendo una significativa riduzione. Il Partito Liberale, guidato da Yani Rosenthal, ha ottenuto 22 seggi, confermandosi come terza forza politica del paese. La restante parte dei seggi è stata distribuita tra formazioni politiche minori, delineando un parlamento frammentato dove la capacità di costruire alleanze sarà fondamentale per la governabilità.

Le reazioni e il contesto politico

Il candidato del Partito Nazionale, Nasry Asfura, ha riconosciuto la sconfitta pochi giorni dopo il voto, un gesto che ha contribuito a stemperare le tensioni in un paese con una storia recente di crisi post-elettorali. La vittoria di Castro è stata salutata con favore da diversi leader progressisti della regione e ha segnato un riallineamento geopolitico per l’Honduras, che sotto la sua guida ha intrapreso politiche di maggiore distanza dagli Stati Uniti, rompendo le relazioni con Taiwan per avvicinarsi a Cina, Russia e Venezuela. Il nuovo governo si trova ad affrontare sfide enormi, tra cui una profonda disuguaglianza sociale, alti tassi di violenza e una corruzione sistemica, problemi radicati in decenni di instabilità politica e interferenze esterne.

Di atlante

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