La mano pesante del Giudice Sportivo, l’avvocato Emilio Battaglia, si è abbattuta sul campionato di Serie BKT al termine della 18ª giornata. Il bilancio disciplinare è severo e destinato a influenzare le prossime sfide del torneo cadetto, con un totale di sei calciatori squalificati per un turno e diverse società costrette a fare i conti con ammende significative. Le decisioni, prese sulla base dei referti arbitrali, colpiscono giocatori, staff tecnici e club, delineando un quadro di grande attenzione alla disciplina dentro e fuori dal campo.
I calciatori fermati: Gondo espulso, gli altri per somma di ammonizioni
A dover saltare la prossima partita di campionato saranno sei atleti, le cui assenze peseranno non poco negli equilibri delle rispettive squadre. L’unico a finire anzitempo sotto la doccia è stato l’attaccante della Reggiana, Cedric Gondo. Per lui, oltre alla giornata di squalifica, è scattata anche una sanzione pecuniaria di 5.000 euro. La motivazione, come si legge nel comunicato ufficiale, è “per avere, al termine della gara, con tono minaccioso, rivolto al Direttore di gara una critica irrispettosa”. Un comportamento che il Giudice Sportivo non ha esitato a punire severamente.
Gli altri cinque giocatori fermati erano tutti in regime di diffida e hanno raggiunto la quinta ammonizione stagionale, facendo scattare automaticamente la squalifica. Si tratta di:
- Catalin Burnete (Juve Stabia)
- Simone Davi (Suedtirol)
- Armando Izzo (Monza)
- Nicolò Radaelli (Mantova)
- Gerard Yepes (Empoli)
Queste assenze obbligheranno i rispettivi allenatori a rivedere le proprie scelte in vista di impegni cruciali, in una fase della stagione dove ogni punto diventa fondamentale per la classifica.
Non solo giocatori: squalifiche anche per staff tecnici e dirigenti
Il referto del Giudice Sportivo non si è limitato ai soli protagonisti in campo. Anche le panchine sono state oggetto di attenta valutazione, con diverse sanzioni che hanno colpito membri degli staff tecnici e dirigenti. Sono stati squalificati per una giornata, a seguito di espulsione:
- Salvatore Foti (vice allenatore, Sampdoria)
- Nicola Pozzi (collaboratore tecnico, Sampdoria)
- Gennaro Scognamiglio (direttore tecnico, Reggiana)
- David Morelli (preparatore atletico, Reggiana)
- Matteo Superbi (direttore sportivo, Virtus Entella)
Le motivazioni spaziano da atteggiamenti provocatori a veementi proteste nei confronti delle decisioni arbitrali, a testimonianza di un clima spesso teso anche al di fuori del rettangolo di gioco.
Ammende alle società: Bari e Catanzaro le più colpite
Un capitolo corposo del comunicato è dedicato alle sanzioni economiche per le società, principalmente a causa del comportamento dei propri sostenitori. A pagare il prezzo più alto sono il Bari e il Catanzaro, multate rispettivamente di 7.000 e 5.000 euro per il lancio di petardi in campo da parte delle rispettive tifoserie. Anche altre società sono state sanzionate:
- Sampdoria: 3.000 euro per il lancio di un accendino e ulteriori 2.000 euro a titolo di responsabilità oggettiva.
- Avellino: 2.000 euro per lancio di un petardo.
- Pescara: 1.500 euro per il lancio di un fumogeno.
Queste sanzioni, seppur attenuate in base all’articolo 29 del Codice di Giustizia Sportiva, rappresentano un segnale forte da parte degli organi federali contro ogni forma di comportamento scorretto sugli spalti.
