Bergamo – Un’iniezione di fiducia nel presente e uno sguardo lucido verso il futuro. Le parole pronunciate dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio del big match contro l’Inter, delineano con chiarezza la rotta del club orobico in un momento cruciale della stagione. Un intervento a tutto campo che ha toccato i temi più caldi: dall’impatto del nuovo allenatore Raffaele Palladino alla doppia faccia della squadra tra Europa e Italia, fino alle strategie di mercato che coinvolgono i talenti del vivaio, su tutti il giovane Marco Palestra.
L’effetto Palladino: “La scelta giusta per ritrovare l’entusiasmo”
Il punto di partenza dell’analisi di Percassi è la panchina. La scelta di affidare la squadra a Raffaele Palladino, subentrato a Ivan Juric a novembre, è stata rivendicata con forza dal dirigente. “Il calcio è fatto di scelte”, ha esordito Percassi, “c’è stato un momento con Juric in panchina in cui avevamo bisogno di entusiasmo e Palladino l’ha riportato”. Un’investitura piena per il tecnico 41enne, che ha firmato un contratto fino al 2027 e che, secondo l’AD, ha saputo dare una scossa positiva all’ambiente. “Fin dal primo giorno, l’allenatore ha avuto un grande impatto. Ha un carattere determinato e ha chiaro in testa quello che vuole fare”, aveva già dichiarato Percassi a fine novembre. La missione affidata all’ex allenatore di Monza e Fiorentina è chiara: dare continuità al progetto tecnico, valorizzare una rosa di qualità e migliorare il rendimento in campionato. “Ha la grande responsabilità di continuare a fare bene con la squadra”, ha concluso Percassi, sottolineando la fiducia totale della società nel suo operato.
Doppia faccia Atalanta: eccezionale in Champions, altalenante in Serie A
L’analisi di Percassi si è poi spostata sul campo, evidenziando un’Atalanta a due velocità. Da un lato, il cammino europeo definito “eccezionale”. La Dea, infatti, si sta confermando protagonista in UEFA Champions League, mostrando ancora una volta la sua caratura internazionale. Dall’altro lato, un rendimento in Serie A definito “più altalenante”. I numeri confermano questa discrepanza: a fine dicembre, la squadra naviga a metà classifica, con 22 punti, un bottino che segna un calo significativo rispetto alla stagione precedente. “L’obiettivo è mantenere l’Atalanta in certe zone di classifica, diciamo europee, ma c’è tanta competizione”, ha osservato l’AD. “La rosa ha qualità importanti, dobbiamo continuare su questa strada. Il campionato è la cosa più importante, ci teniamo molto”. Un richiamo alla concentrazione per non perdere terreno in una Serie A sempre più competitiva e per garantire anche il prossimo anno un palcoscenico continentale a Bergamo.
Il caso Palestra: “Non è un tema, ma se arriva un’offerta la valuteremo”
Infine, un passaggio inevitabile sul calciomercato e sul futuro di Marco Palestra, esterno destro classe 2005, prodotto del vivaio nerazzurro e attualmente in prestito al Cagliari. Le sue ottime prestazioni in Sardegna hanno attirato l’interesse di diversi top club italiani. Percassi, però, ha gettato acqua sul fuoco, almeno per il momento: “Palestra non è un tema all’ordine del giorno”. Le sue parole, tuttavia, non chiudono la porta a possibili scenari futuri, ma anzi esaltano il modello Atalanta. “L’abbiamo cresciuto fin da piccolo, è normale che sia appetito per l’età e per quello che sta dimostrando. Siamo contenti del suo percorso di crescita che esalta il lavoro del settore giovanile: è un esempio”. La strategia è chiara: il giocatore, che in estate era stato valutato circa 25 milioni di euro, continuerà il suo percorso di maturazione in prestito secco. “Se ci sarà qualcosa di concreto, lo valuteremo”, ha chiosato Percassi, confermando la filosofia del club: valorizzare i propri talenti per poi decidere se integrarli in prima squadra o monetizzare con importanti plusvalenze.
