Vigilia carica di tensione e di temi caldi in casa Roma. Alla conferenza stampa che precede il match dell’Olimpico contro il Genoa, il tecnico Gian Piero Gasperini ha toccato numerosi argomenti, dalla gestione dei singoli alla difficile situazione legata agli infortuni, senza tralasciare un sincero elogio per l’avversario di domani, Daniele De Rossi. La parola d’ordine è una sola: vincere. “Domani dovremo raschiare il barile per vincere la partita, perché c’è necessità assoluta di portare a casa tre punti, soprattutto in questo momento”, ha dichiarato senza mezzi termini l’allenatore giallorosso.

L’elogio incondizionato a Dybala e il messaggio a Ferguson

Il fulcro delle attenzioni, come spesso accade, è stato Paulo Dybala. Gasperini ha ribadito la sua totale fiducia nelle qualità dell’argentino, giustificandone anche l’impiego come “falso nove”. “Paulo ha qualità tecniche superiori a tutti gli altri”, ha affermato il tecnico. “Alcune volte schierarlo in posizione di centravanti era l’unica soluzione che avevamo, ma lui può fare benissimo quel ruolo. L’unico problema è quando ha qualche disagio fisico”. L’obiettivo primario è riportarlo alla miglior condizione: “Io ho sempre sperato di contare su di lui, perché se sta bene, il valore della Roma aumenta”.

Questo elogio si è intrecciato con un messaggio diretto al giovane Lewis Ferguson, spesso in ballottaggio con l’argentino. Gasperini ha spronato il centrocampista scozzese a non mollare, indicandogli la strada per conquistare un posto da titolare. “Se Ferguson vuole giocare deve fare una bella cosa: siccome rispetto a Dybala è molto più giovane, non deve metterla sul piano tecnico, dove il confronto è improponibile, ma sul piano della fame e della voglia di arrivare. Provare a fregargli il posto con queste armi”. Un’investitura indiretta, che sottolinea come la competizione interna sia fondamentale per la crescita della squadra.

Emergenza in attacco: Dovbyk ancora out, si stringono i denti

Le buone notizie, però, faticano ad arrivare dall’infermeria. L’attacco giallorosso dovrà fare a meno ancora di Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino, fermo da inizio novembre per una lesione al tendine del retto femorale sinistro, non è ancora pronto per il rientro. “Dovbyk non è ancora recuperato, non sarà convocato. Speriamo che lo sia la prossima settimana, si sta allenando ma non è ancora in grado di calciare”, ha spiegato Gasperini, confermando le previsioni che lo vedevano in dubbio per la sfida. A complicare ulteriormente la situazione, si aggiungono le condizioni precarie di Mario Hermoso, afflitto da una forma di pubalgia che lo mette in forte dubbio per la partita.

Con l’infortunio di Pellegrini e due giocatori impegnati in Coppa d’Africa, il tecnico si trova a dover gestire un’emergenza conclamata. “Adesso ci saranno nove partite importanti in un mese e […] dobbiamo stringere molto i denti e ottenere il massimo da tutti”.

La sfida all’amico De Rossi: “Ha dato coraggio al Genoa”

La partita contro il Genoa avrà un sapore speciale, segnando il ritorno all’Olimpico da avversario di Daniele De Rossi, un’icona della storia romanista. Gasperini non ha nascosto la sua stima per il lavoro svolto dal collega sulla panchina rossoblù. “Ha dato coraggio alla squadra ed è una grande dote per un allenatore”, ha commentato. Un riconoscimento importante per un tecnico che, secondo Gasperini, ha saputo infondere una nuova mentalità ai suoi giocatori, come dimostrato nelle recenti prestazioni. Nonostante l’amicizia e il rispetto, Gasperini è consapevole delle difficoltà che la sua Roma dovrà affrontare: “La classifica è difficile per il Genoa, ma sono convinto che domani dovremo raschiare il barile per mettere in campo le migliori risorse per vincere la partita”.

Un passato a Genova e il mercato: “Conto su chi c’è”

Interrogato sul suo passato sulla panchina del Genoa, Gasperini ha ricordato con affetto gli otto anni trascorsi in Liguria: “Genova è un pezzo di ricordo della mia vita, siamo passati dalla C all’Europa. Ho un grande legame con la tifoseria, è molto calda e appassionata”. Infine, una battuta sul mercato di gennaio, che si aprirà a breve. Nonostante le difficoltà numeriche, l’allenatore non sembra fare grande affidamento sui rinforzi invernali: “Non ho mai creduto molto al mercato di gennaio, perché anche quando arriva un giocatore serve tempo per inserirlo. Io conto fortemente su quelli che ci sono”. Un segnale di fiducia al gruppo attuale, chiamato a superare questo momento complicato con le proprie forze.

Di nike

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