LECCE – Una vittoria esterna dal peso specifico enorme, che profuma d’Europa. Il Como di Cesc Fàbregas (oggi squalificato e sostituito in panchina da Marco Cassetti) torna al successo dopo due sconfitte consecutive e lo fa con una prestazione di grande cinismo e maturità, imponendosi per 3-0 in casa di un Lecce coriaceo ma disordinato. Al Via del Mare, i lariani hanno saputo soffrire, colpire nei momenti chiave e gestire il vantaggio, conquistando tre punti che li proiettano a quota 27 in classifica, al sesto posto e in piena corsa per un posto nelle competizioni continentali. Per il Lecce di Eusebio Di Francesco, invece, un nuovo stop che lascia la squadra a 16 punti e rende la classifica nuovamente preoccupante.
La cronaca della partita: Nico Paz la sblocca tra le polemiche
La partita, valida per la 17ª giornata di Serie A, si è giocata davanti a 28.277 spettatori. Il Como, schierato con un 4-2-3-1, ha provato a prendere in mano le redini del gioco fin dalle prime battute, ma ha trovato un Lecce ben organizzato e pronto a ripartire. La svolta arriva al 20′: Meritan Vojvoda serve Nico Paz, il talentuoso fantasista argentino si libera di Ylber Ramadani con un movimento contestato dai giallorossi (un braccio allargato per proteggere il pallone) e calcia di sinistro da fuori area. La sua conclusione, deviata in modo sfortunato da Tiago Gabriel, si impenna e beffa il portiere Wladimiro Falcone. È il gol dello 0-1 che scatena la furia della panchina leccese e in particolare del tecnico Eusebio Di Francesco, che viene espulso dall’arbitro Matteo Marchetti di Ostia per le reiterate e vibranti proteste. Nonostante la revisione del VAR, affidato a Giacomo Camplone, la rete viene convalidata, giudicando regolare il contatto tra Paz e Ramadani.
Nonostante l’inferiorità numerica in panchina, il Lecce reagisce con veemenza, ma la manovra risulta spesso confusionaria. Il Como, dal canto suo, si rende pericoloso in un paio di occasioni: prima con una mezza rovesciata di Anastasios Douvikas sventata in angolo da Falcone (38′), poi con una conclusione ravvicinata di Alberto Moreno respinta con il corpo dal portiere salentino (43′). Sul finire del primo tempo, anche il Lecce ha una chance per pareggiare con Mohamed Kaba, ma il suo tiro è troppo centrale.
La ripresa: il Como chiude i conti con cinismo
Nella seconda frazione, il Lecce parte con maggiore intensità, costringendo il Como sulla difensiva. Al 48′, Jean Butez, portiere dei lariani, è decisivo nel respingere una deviazione di Siebert su calcio di punizione. I giallorossi spingono, ma è il Como, nel momento di maggiore pressione avversaria, a trovare il colpo del k.o. Al 66′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Falcone si oppone a Douvikas, ma sulla respinta Vojvoda prolunga per Jacobo Ramón che di testa, da pochi passi, insacca il gol del raddoppio. Il 2-0 taglia le gambe ai padroni di casa, che provano a reagire con i cambi, inserendo tra gli altri il giovane talento Francesco Camarda.
Ma la partita è ormai in mano ai lariani, che al 75′ chiudono definitivamente i conti. È ancora una volta Nico Paz a inventare, imbucando splendidamente per Anastasios Douvikas. L’attaccante greco non ci pensa due volte e di prima intenzione incrocia il tiro, battendo Falcone per il definitivo 3-0. Nel finale, da segnalare un gol annullato al Como al 90′ per fuorigioco, ancora a Douvikas, autore di una spettacolare rovesciata.
Le dichiarazioni post-partita e le analisi
Nel dopogara, le parole dei due tecnici hanno riflesso gli umori opposti. Un furioso Eusebio Di Francesco ha protestato duramente per l’episodio del primo gol: “Pretendo rispetto. Sul gol di Paz c’era fallo. Spesso Rocchi mi ha fatto i complimenti per il mio modo di stare in campo, ma a volte essere educati non cambia le cose”. L’allenatore ha sottolineato come, a suo avviso, l’episodio abbia condizionato l’intera partita.
Sull’altro fronte, Cesc Fàbregas ha elogiato la prestazione “da grande squadra” dei suoi, evidenziando la capacità di soffrire e colpire con cinismo. Sul gioiello Nico Paz ha dichiarato: “Non si vedono molti giocatori così nel calcio moderno, è un trequartista puro”. Riguardo l’episodio contestato, il tecnico spagnolo ha ammesso la difficoltà di interpretazione: “Tutti noi non sappiamo più cosa sia fallo e cosa no. Oggi è toccato a Di Francesco, domani potrebbe capitare a me”. Fàbregas ha poi sottolineato di non guardare la classifica, ma di essere concentrato sulla crescita della squadra e sulla valorizzazione dei giovani.
Questa vittoria consolida le ambizioni europee del Como, una squadra che unisce esperienza e talento giovane, guidata da un progetto tecnico ambizioso. Per il Lecce, è un campanello d’allarme che impone una riflessione e una pronta reazione per allontanarsi dalle zone calde della classifica.
Tabellino del match
- LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani (48′ st Gorter), Maleh (24′ st N’Dri); Pierotti (34′ st Sala), Kaba, Sottil (34′ st Helgason); Stulic (24′ st Camarda). All.: Di Francesco.
- COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (1′ st Van der Brempt), Ramon, Diego Carlos (33′ st Kempf), Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda (39′ st Baturina), Paz (47′ st Le Borgne), Rodriguez (33′ st Kuhn); Douvikas. All.: Cassetti (Fabregas squalificato).
- Arbitro: Marchetti di Ostia.
- Reti: 20′ pt Paz, 21′ st Ramon, 30′ st Douvikas.
- Ammoniti: Sottil, Smolcic, Butez, Diego Carlos, Perrone, Ramadani per gioco falloso.
- Espulso: 24′ pt Di Francesco per proteste.
