L’aria del derby emiliano torna a sferzare lo stadio Renato Dall’Ara, teatro di una sfida che promette scintille e che mette in palio punti pesantissimi per il presente e il futuro di Bologna e Sassuolo. Domenica alle ore 18, i riflettori si accenderanno su un match che va oltre la semplice rivalità regionale, intrecciando ambizioni europee e necessità di classifica in un crocevia fondamentale della stagione.

I padroni di casa, guidati da un Vincenzo Italiano che ha saputo infondere carattere e un’identità di gioco precisa alla sua squadra, si presentano all’appuntamento con l’obiettivo di blindare un sesto posto che profuma d’Europa. Tuttavia, il cammino dei rossoblù è irto di ostacoli, non solo per il valore degli avversari ma anche per le pesanti assenze che affliggono la rosa. L’infermeria, infatti, presenta un conto salato.

Emergenza in casa Bologna: Italiano ridisegna la squadra

Il tecnico deve fare a meno di pedine fondamentali. Pesa come un macigno l’assenza di Federico Bernardeschi, finito sotto i ferri per l’operazione alla clavicola sinistra che lo terrà lontano dai campi per circa sei settimane. Un’assenza di qualità ed esperienza che si somma a quella del difensore Casale, uscito malconcio dall’ultima partita contro la Lazio, e del metronomo di centrocampo Freuler. A completare il quadro degli indisponibili c’è lo squalificato Heggem, mentre Miranda scenderà in campo con la spada di Damocle della diffida.

Italiano è quindi costretto a ridisegnare il suo undici iniziale, affidandosi a un 4-2-3-1 che vedrà diverse novità. Ecco la probabile formazione nel dettaglio:

  • Portiere: Tra i pali ci sarà Ravaglia, preferito a Skorupski.
  • Difesa: La linea a quattro sarà composta da Zortea a destra e Miranda a sinistra, con la coppia centrale inedita formata da Vitik e Lucumi.
  • Centrocampo: In mediana, la fisicità e la corsa di Moro e Pobega avranno il compito di fare da schermo e impostare la manovra.
  • Trequarti: Alle spalle dell’unica punta agirà un trio di grande qualità e imprevedibilità, con Orsolini e Cambiaghi sulle fasce e il giovane Fabbian in posizione centrale.
  • Attacco: Il peso dell’attacco graverà sulle spalle dell’olandese Dallinga, chiamato a finalizzare il gioco corale della squadra.

Una panchina lunga e ricca di alternative, da Ferguson a Immobile, da Castro a Dominguez, fornirà a Italiano le carte da giocare a partita in corso per provare a scardinare la difesa avversaria.

Sassuolo a caccia del colpo esterno: Grosso si affida a Cheddira

Dall’altra parte della barricata, il Sassuolo di Fabio Grosso arriva a Bologna con la consapevolezza di dover muovere la classifica. I neroverdi navigano in acque meno tranquille e un risultato positivo al Dall’Ara darebbe ossigeno e morale. Anche Grosso, però, deve fare i conti con una lista di indisponibili di tutto rispetto, che include nomi del calibro di Berardi, Boloca e Pinamonti (quest’ultimo in panchina ma non al meglio).

Il tecnico neroverde si affiderà a un 4-3-3 che punta sulla velocità e sulla tecnica dei suoi interpreti. Questa la probabile formazione:

  • Portiere: A difendere la porta ci sarà Muric.
  • Difesa: La linea difensiva vedrà Walukiewiz e Doig agire come terzini, con Idzes e il giovane Muharemovic a formare la coppia centrale. Attenzione ai cartellini gialli per Doig e Muharemovic, entrambi diffidati.
  • Centrocampo: Le chiavi della mediana saranno affidate all’esperienza di Matic, supportato dalle mezzali Thorsvedt e Konè, un mix di fisicità e inserimenti.
  • Attacco: Il tridente offensivo sarà composto da Volpato e Laurienté sugli esterni, pronti a convergere e a creare superiorità numerica, con Walid Cheddira come riferimento centrale, preferito a Pinamonti.

La direzione di gara sarà affidata all’arbitro Sacchi della sezione di Macerata, chiamato a gestire una partita che si preannuncia combattuta e intensa dal primo all’ultimo minuto.

Le chiavi tattiche del match

La sfida del Dall’Ara si giocherà molto probabilmente sulle corsie esterne, dove il duello tra gli esterni offensivi di entrambe le squadre potrebbe risultare decisivo. Il Bologna di Italiano cercherà di imporre il proprio palleggio e di sfruttare la fantasia di Orsolini e Cambiaghi. Il Sassuolo, dal canto suo, punterà sulle ripartenze veloci orchestrate da Laurienté e sulla capacità di Cheddira di attaccare la profondità. Sarà fondamentale anche la battaglia in mezzo al campo, con il duo Moro-Pobega che dovrà contenere la qualità del centrocampo neroverde guidato da Matic. Il Bologna, inoltre, dovrà fare attenzione a non concedere spazi alle incursioni del Como e della Lazio, impegnate rispettivamente a Lecce e Udine, pronte ad approfittare di un eventuale passo falso dei felsinei per assaltare il sesto posto.

Di nike

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