Verona si prepara a celebrare un connubio d’eccezione: quello tra l’arte contemporanea e la cultura enologica. La trentesima edizione del Vinitaly Design Award, prestigioso riconoscimento dedicato all’eccellenza del packaging per vino, spirits, birra e olio, avrà l’onore di essere presieduta da una figura monumentale della scena artistica internazionale: Michelangelo Pistoletto. L’annuncio, dato da Veronafiere, segna una svolta simbolica e culturale per il premio, proiettandolo in una dimensione di più ampia riflessione sul valore del design come linguaggio, espressione di valori e responsabilità sociale.
Un Maestro dell’Arte Povera alla guida del Design Enologico
Nato a Biella nel 1933, Michelangelo Pistoletto è uno dei massimi esponenti dell’Arte Povera, un movimento che ha rivoluzionato il linguaggio artistico del secondo Novecento. La sua ricerca, lunga decenni, si è sempre mossa sul confine tra opera e realtà, individuo e società. Dagli iconici Quadri specchianti, che includono lo spettatore nell’opera stessa, ai progetti di trasformazione sociale promossi dalla sua Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, l’artista ha costantemente ridefinito il ruolo dell’arte come strumento di attivazione della consapevolezza collettiva. La sua presenza alla guida della giuria del Vinitaly Design Award non è dunque una mera scelta di prestigio, ma una dichiarazione d’intenti: interpretare il packaging non solo come involucro commerciale, ma come un potente veicolo di comunicazione, riflessione estetica e responsabilità.
Il Legame Profondo tra Pistoletto e il Vino: un’Arte Rigenerativa
Il rapporto tra Michelangelo Pistoletto e il mondo del vino non è un incontro estemporaneo. L’artista ha da sempre riconosciuto nel vino una delle più antiche e stratificate espressioni della civiltà umana, un’arte che scaturisce dalla terra e dal lavoro dell’uomo. Una testimonianza significativa di questo legame risale al 2010, quando Pistoletto firmò per la celebre tenuta Ornellaia una scultura per il progetto “Vendemmia d’Artista”. L’opera, successivamente battuta all’asta da Sotheby’s per la considerevole cifra di 80.000 sterline, fu un gesto che sancì la sua sensibilità verso questo universo culturale. Nella visione di Pistoletto, il vino, nella sua concezione di “arte rigenerativa”, è oggi chiamato a un profondo rinnovamento, in linea con le urgenze della sostenibilità e della responsabilità sociale.
L’opera per Ornellaia, intitolata “La Celebrazione” per la 25ª annata della tenuta, ruotava attorno al tema dello specchio, elemento cardine della sua poetica. Attraverso l’uso di materiale riflettente, Pistoletto ha creato etichette e sculture per i diversi formati di bottiglia, introducendo la dimensione spazio-temporale e il riflesso dello spettatore, in un dialogo continuo tra l’opera, chi la osserva e l’ambiente circostante.
Una Visione che Trasforma il Packaging in Atto Culturale
La nomina di Pistoletto è stata accolta con grande entusiasmo da Veronafiere. Federico Bricolo, presidente dell’ente fieristico, ha sottolineato come la visione del Maestro conferisca alla trentesima edizione del premio una dimensione inedita. “La sua visione amplia il significato stesso del packaging, trasformandolo in un atto culturale: uno specchio del nostro tempo e delle responsabilità che abbiamo come filiera creativa”, ha dichiarato Bricolo. Si tratta di un invito a guardare oltre l’etichetta, a riconoscere nel design del packaging un linguaggio capace di narrare storie di territori, economie locali e immaginari collettivi, ponendo l’accento su temi cruciali come la sostenibilità ambientale e la coerenza culturale.
Il concorso, le cui iscrizioni resteranno aperte fino all’11 marzo 2026, si arricchisce in questa edizione celebrativa di tre nuovi riconoscimenti speciali, a testimonianza di questa evoluta sensibilità:
- Un premio dedicato alla sostenibilità, per valorizzare i progetti più attenti all’impatto ambientale.
- Un premio in collaborazione con Solexpo, per promuovere il dialogo con il settore oleario.
- Un riconoscimento riservato ai lavori degli studenti, per investire sulle future generazioni di designer.
La giuria, composta da 25 esperti tra designer, artisti, giornalisti e professionisti del settore, sarà chiamata a valutare non solo l’estetica, ma anche l’innovazione, la funzionalità e la capacità del packaging di comunicare l’identità di un marchio e di un prodotto. La cerimonia di premiazione si terrà durante una cena di gala l’11 aprile 2026.
Cittadellarte: l’Arte al Centro della Trasformazione Sociale
La visione di Pistoletto è intrinsecamente legata al suo progetto più ambizioso, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, un grande laboratorio creativo sorto a Biella nel 1998 all’interno di un ex lanificio. Riconosciuta dalla Regione Piemonte, Cittadellarte si propone di connettere l’arte con tutti gli ambiti della società – dall’economia alla politica, dall’educazione all’ecologia – per ispirare un cambiamento responsabile. È in questo humus culturale che si radica la prospettiva che il Maestro porterà al Vinitaly Design Award: una prospettiva che vede la creatività non come fine a se stessa, ma come motore di una trasformazione positiva e sostenibile della società.
