La cultura ad Ancona rinasce sotto una nuova luce, quella che illumina le sale rinnovate della Pinacoteca Civica Francesco Podesti. Dopo due anni di importanti lavori di riqualificazione impiantistica e un nuovo allestimento, uno dei principali presidi culturali delle Marche ha riaperto le sue porte al pubblico il 6 dicembre 2025. Un evento atteso dalla città, che segna un passo fondamentale nel percorso di candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. E per celebrare questo nuovo inizio, quale modo migliore se non omaggiare uno dei suoi figli più talentuosi e amati, l’artista Umberto Grati, con una mostra che ne custodisce e ne proietta l’eredità artistica nel futuro.
Dal 16 dicembre 2025 al 4 maggio 2026, i suggestivi spazi dei sotterranei di Palazzo Bosdari, storica sede del museo, ospitano la mostra “Umberto Grati – Spin Off”. Un titolo che evoca continuità e trasformazione, un “capitolo ulteriore” che nasce dal grande successo della retrospettiva diffusa “Il tratto sensibile”, conclusasi il 7 dicembre e che ha registrato oltre 5000 visitatori. Questa nuova esposizione, più raccolta ma di lunga durata, presenta una quindicina di tele ad olio, tra cui tre opere inedite, che rappresentano l’essenza della ricerca pittorica di Grati.
Un Dialogo tra Contemporaneo e Grandi Maestri
L’allestimento di “Spin Off” non è casuale. Le opere di Grati, pittore, illustratore e grafico dal profilo internazionale, sono poste in un dialogo ideale e silenzioso con i giganti della storia dell’arte custoditi nella Pinacoteca. I visitatori avranno l’occasione unica di ammirare le creazioni di Grati e, a pochi passi, lasciarsi incantare dai capolavori di Tiziano Vecellio (con la celebre Pala Gozzi e la Crocifissione), Carlo Crivelli, Lorenzo Lotto (con la sua potente Pala dell’Alabarda), il Guercino e il grande maestro del barocco marchigiano Carlo Maratti. Un confronto che permette di cogliere la profondità e l’originalità del linguaggio di Grati, inserendolo in una tradizione artistica secolare ma, al contempo, evidenziandone la modernità.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Ancona, con l’organizzazione dell’Associazione culturale Ventottozerosei e la curatela di Bruno Di Marino e Simona Lisi, in stretta e sentita collaborazione con la vedova dell’artista, Gemma Avio. “Ricordarne l’opera – ha dichiarato la vedova – rappresenta per la città una sorta di rielaborazione collettiva del lutto per la sua perdita”. Un tributo che è anche un segnale di rinascita culturale per l’intera comunità.
Chi era Umberto Grati, il “jazzista della tela”
Nato ad Ancona nel 1964 e scomparso prematuramente nel novembre 2024 all’età di 60 anni, Umberto Grati, noto anche come “Umb”, è stato un artista poliedrico e instancabile. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Ancona e specializzatosi in grafica a Firenze, ha attraversato con il suo segno ironico e poetico mondi diversi. Molti lo ricordano per le sue illustrazioni su importanti testate nazionali come La Stampa e Il Sole 24 Ore, e per la sua lunga collaborazione con La Settimana Enigmistica, per cui firmava le avventure dell’ispettore Fibbs e celebri vignette.
Ma Grati era anche un pittore raffinato e un appassionato trombettista jazz, una passione che trasfondeva nelle sue tele, fatte di ritmo, improvvisazione e armonia cromatica. La sua arte, che spaziava dalla pittura alla scultura, dal digitale all’acquerello, si distingueva per uno stile elegante, ricco di fantasia e di un equilibrio che stemperava ogni tensione. Un talento riconosciuto anche a livello istituzionale, con la recente onorificenza di San Ciriaco, patrono della città, che rende la data di chiusura della mostra, il 4 maggio, ancora più simbolica.
Una Pinacoteca Rinnovata per una Città in Fermento
La mostra di Grati si inserisce in un momento di grande fermento per la Pinacoteca e per la città. La riapertura, dopo lavori che hanno garantito l’adeguamento impiantistico e di climatizzazione per una migliore conservazione delle opere, ha restituito ad Ancona un patrimonio inestimabile. “La mostra è uno dei primi appuntamenti dalla riapertura con la quale la città ritrova uno dei suoi principali presidi culturali e museali”, ha commentato l’assessora alla Cultura Marta Paraventi.
Il calendario culturale si preannuncia ricco: subito dopo l’inaugurazione della mostra di Grati, il 19 dicembre, la Pinacoteca ospiterà la terza tappa della mostra “Carlo Maratti e l’incisione” (aperta fino al 15 marzo 2026), dedicata al grande maestro barocco originario di Camerano, in occasione dei 400 anni dalla sua nascita. Un evento che, insieme al ritorno del prestigioso Premio Marche, conferma il ruolo centrale della Pinacoteca Podesti come hub progettuale ed espositivo, motore pulsante della vita culturale anconetana e marchigiana.
