MILANO – Una serata che sa di svolta, di rinascita, di orgoglio ritrovato. L’EA7 Emporio Armani Milano, nel primo match dopo il terremoto societario che ha visto Ettore Messina lasciare la panchina per assumere il ruolo di President of Basketball Operations, compie l’impresa e batte i campioni in carica del Real Madrid con il punteggio di 81-76. Una vittoria dal peso specifico enorme, ottenuta di fronte al pubblico dell’Allianz Cloud, che proietta i meneghini in piena corsa per un posto nei play-in di Eurolega, agganciando proprio gli spagnoli in classifica con un record di 9 vittorie e 7 sconfitte.
La prima senza Messina in panchina: una scossa vincente
L’attesa era palpabile. Come avrebbe reagito la squadra alla decisione di Ettore Messina di fare un passo indietro, lasciando la guida tecnica al suo vice Mario Fioretti? La risposta è arrivata forte e chiara dal parquet. Milano ha giocato una partita di grande intensità, carattere e coesione, mettendo in campo quella determinazione che forse era mancata in altre occasioni. Guidata da un ritrovato Shabazz Napier in regia (11 punti e 5 assist), l’Olimpia ha preso le redini del gioco fin dalle prime battute, mostrando un’eccellente fluidità offensiva e una solidità difensiva che ha messo in seria difficoltà l’attacco stellare del Real Madrid.
La partita è stata un’altalena di emozioni. L’EA7 è partita fortissimo, costruendo un vantaggio importante già nel primo tempo, sospinta dall’energia di un ispiratissimo Shavon Shields, top scorer dei suoi con 19 punti, e dalla solidità sotto canestro di Nicolò Melli (10 punti e 6 rimbalzi). I biancorossi hanno toccato anche il +16 a metà del terzo periodo (57-41), dando l’impressione di poter dominare l’incontro.
La reazione del Real e il finale punto a punto
Come era prevedibile, la reazione dei campioni d’Europa non si è fatta attendere. Guidato da un indomabile Dzanan Musa, autore di 19 punti, e dalla classe di Sergio Llull, il Real Madrid ha iniziato una lenta ma inesorabile rimonta. La squadra allenata da Chus Mateo ha alzato l’intensità difensiva, forzando palle perse e trovando canestri facili in transizione, fino a ricucire quasi completamente lo strappo (59-55). Il finale è stato un thriller punto a punto, con le due squadre a rispondersi colpo su colpo. Ma nel momento decisivo, Milano ha trovato le giocate dei suoi uomini chiave. Un canestro di Devon Hall e la precisione dalla lunetta di Napier e Shields hanno sigillato una vittoria tanto sofferta quanto meritata.
A nulla è valsa la prova di grande sostanza di Walter Tavares (10 punti e 9 rimbalzi) per gli ospiti, che hanno pagato una serata non brillantissima al tiro da tre punti e la grande pressione difensiva imposta dai padroni di casa.
Le chiavi tattiche del match
La vittoria dell’Olimpia si fonda su alcuni aspetti tattici cruciali:
- La difesa sul pick and roll: Milano è riuscita a limitare l’efficacia del gioco a due del Real Madrid, uno dei punti di forza della squadra spagnola.
- Il controllo dei rimbalzi: Nonostante la presenza intimidatoria di Tavares, l’EA7 ha lottato alla pari sotto i tabelloni, concedendo pochi secondi tiri agli avversari.
- L’apporto della panchina: Giocatori come Giordano Bortolani e Devon Hall hanno fornito un contributo energetico fondamentale nei momenti chiave del match.
Prossimi impegni e prospettive future
Questa vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno purissimo per l’ambiente milanese e dà un segnale forte al resto dell’Eurolega: l’Olimpia c’è e vuole lottare fino alla fine. Il nuovo corso, con Messina nel ruolo dirigenziale e Fioretti alla guida tecnica, inizia nel migliore dei modi. Ora, però, arriva il difficile. Giovedì, sempre tra le mura amiche, l’EA7 affronterà un’altra corazzata, il Fenerbahçe, campione d’Europa in carica. Un altro banco di prova durissimo per testare la solidità e le ambizioni di questa nuova Olimpia Milano.
