Genova – Un esordio in campionato dal sapore agrodolce per Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa. Al cospetto di un’Inter cinica e organizzata, che espugna Marassi per 2-1, i rossoblù cedono l’intera posta in palio ma escono dal campo a testa alta, consapevoli di aver dato tutto contro un avversario di caratura superiore. È questa la sintesi del pensiero del tecnico genoano, che nel post-partita ha analizzato con lucidità una sconfitta che brucia per il risultato ma che lascia in eredità indicazioni positive sulla mentalità di una squadra viva e combattiva.
LA PARTITA: CUORE GENOA, CINISMO INTER
Il copione della gara è chiaro fin dalle prime battute. Il Genoa, sospinto dall’incessante tifo del suo pubblico, approccia la sfida con coraggio e aggressività. La pressione alta ordinata da De Rossi mette in difficoltà la costruzione dal basso dei nerazzurri e, nei primissimi minuti, Vitinha e Colombo creano un paio di situazioni potenzialmente pericolose. L’illusione di poter mettere in scacco la capolista, però, dura poco. Al 6′, alla prima vera sortita offensiva, l’Inter passa con un gol di Bisseck. Un colpo a freddo che potrebbe tagliare le gambe a chiunque, ma non a questo Genoa. I nerazzurri, però, dimostrano la loro forza e al 38′ trovano il raddoppio con il capitano Lautaro Martinez, che con un sinistro potente batte Leali.
Nonostante il doppio svantaggio, la squadra di De Rossi non si scompone e rientra in campo nella ripresa con la stessa determinazione. La partita si sviluppa su un equilibrio teso, con il Grifone che prova a fare la partita e l’Inter che controlla con l’autorevolezza della grande squadra. La tenacia dei rossoblù viene premiata al 68′, quando Vitinha approfitta di un’incertezza difensiva e riapre la partita. Nel finale, il Genoa tenta il tutto per tutto, costringendo l’Inter a chiudersi nella propria metà campo, ma il risultato non cambia più. L’Inter conquista tre punti pesanti che la proiettano in testa solitaria alla classifica, mentre il Genoa resta fermo a 14 punti.
DE ROSSI: “PRESTAZIONE DEGNA, MA LA CLASSIFICA PREOCCUPA”
Nelle dichiarazioni a caldo, Daniele De Rossi non nasconde un pizzico di amarezza per il risultato finale, ma al contempo esprime orgoglio per lo spirito messo in campo dai suoi uomini. “L’Inter ha meritato di vincere da quello che si è visto in campo”, ha ammesso con onestà l’allenatore. “Alla fine l’atmosfera del Ferraris ci ha portato a crederci. Eravamo partiti bene ma abbiamo preso gol dopo appena 6′, prima c’era stata una mezza occasione con Colombo e Vitinha e stavamo facendo una bella pressione”.
L’analisi del tecnico si concentra sulla dualità di una serata che ha visto il suo Genoa lottare alla pari, pur uscendo senza punti. “Credo però che la squadra abbia fatto una partita degna affrontando una formazione più forte ma contro la quale abbiamo lottato sino alla fine. Bisogna dare merito a questi ragazzi di aver onorato questa cornice di pubblico e questo stadio”. Un tributo al sacrificio e all’impegno di un gruppo che sta cercando di assorbire i suoi dettami tattici e mentali.
Tuttavia, lo sguardo di De Rossi è già proiettato al futuro e a una classifica che non permette distrazioni. Con 14 punti, il Genoa condivide la quartultima posizione con Parma e Cagliari, mantenendo un margine di appena due lunghezze sulla zona retrocessione. “Abbiamo fatto un buon filotto di cinque gare ma siamo ancora lì sotto”, ha sottolineato il tecnico, smorzando ogni facile entusiasmo. “C’è poco da essere soddisfatti e festeggiare perché le squadre sotto fanno punti e dobbiamo iniziare a farne anche noi e farli anche contro squadre più forti di noi”. Un richiamo alla realtà, un monito a non abbassare la guardia e a trasformare le buone prestazioni in punti pesanti per la salvezza.
PROSPETTIVE FUTURE: LA STRADA È IN SALITA
La sconfitta contro l’Inter chiude una striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi per il Genoa di De Rossi, ma non cancella i progressi visti dal suo arrivo. La squadra ha acquisito una maggiore solidità difensiva e una più chiara identità di gioco. Ora, la sfida più grande per l’ex capitano della Roma sarà quella di trovare con continuità la via del gol e di iniziare a raccogliere punti anche contro le “grandi” del campionato. Il calendario non offre tregua e le prossime partite, a partire dalla sfida casalinga contro l’Atalanta, saranno decisive per capire le reali ambizioni di un Genoa che ha dimostrato di avere cuore e carattere, ma che ha un disperato bisogno di punti per allontanarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica.
