GLASGOW – Ci sono serate che possono cambiare una stagione, e forse una carriera. Quella del Celtic Park per Evan Ferguson ha tutti i crismi della svolta tanto attesa. In una notte magica di Europa League, l’attaccante irlandese della Roma ha spazzato via mesi di difficoltà e critiche con una doppietta da favola, trascinando i giallorossi a una vittoria fondamentale per 3-0 in terra scozzese. Una prestazione che sa di liberazione, come confermano le sue parole a fine gara: “Non è stato facile, ma ora è un nuovo inizio. Sono felice di questa partita”.

Una dichiarazione, quella rilasciata a Sky Sport, che racchiude tutta la frustrazione di un periodo iniziale al di sotto delle aspettative e la gioia per essere finalmente tornato protagonista. Ferguson, classe 2004, era arrivato nella capitale con grandi speranze ma, prima di questa serata, aveva messo a segno una sola rete in 14 presenze tra campionato e coppa. Un bottino magro che aveva fatto storcere il naso a più di un tifoso e che aveva spinto il tecnico Gian Piero Gasperini a pungolarlo pubblicamente alla vigilia del match.

La risposta sul campo: due gol in dieci minuti

E la risposta non si è fatta attendere. Gasperini gli ha dato fiducia, schierandolo titolare in uno stadio iconico, e Ferguson lo ha ripagato nel migliore dei modi. Dopo l’autogol di Scales che ha sbloccato la partita al 6′, l’irlandese si è preso la scena. Al 36′ ha raddoppiato con un tocco da vero predatore d’area su assist di Zeki Celik, per poi ripetersi al 46′ con una magnifica girata che non ha lasciato scampo a Schmeichel, sigillando il risultato sullo 0-3 prima dell’intervallo. Una doppietta in appena dieci minuti che ha messo in mostra tutto il suo repertorio.

“Mi sono sempre allenato duramente, cercando di dare sempre il massimo, e questa sera è andata bene”, ha raccontato l’attaccante, sottolineando come il lavoro non sia mai mancato, anche nei momenti più bui. L’atmosfera del Celtic Park, poi, ha fatto il resto: “Mi piace giocare in questo ambiente e in questo tipo di stadi, qui mi sento quasi a casa perché io sono irlandese”. Una sensazione speciale, quasi un derby personale, che lo ha evidentemente esaltato.

Il rapporto con Gasperini: stimoli e fiducia

Un ruolo cruciale in questa “rinascita” lo ha giocato senza dubbio Gian Piero Gasperini. L’allenatore, noto per la sua capacità di valorizzare i giovani talenti e per i suoi metodi esigenti, non ha mai smesso di credere nelle potenzialità del ragazzo. “Gasp mi chiede tanto”, ha ammesso Ferguson, “cerca sempre di spingere me e tutti quanti. Si aspetta molto da me, richiede molta intensità”. Parole che testimoniano un rapporto schietto, basato sulla fiducia e sulla volontà di spingere l’atleta oltre i propri limiti.

Lo stesso tecnico, nel post-partita, ha elogiato il suo attaccante: “Ha fatto in partita quello che sta facendo ogni tanto in allenamento. È un ragazzo giovane e bisogna avere pazienza. Il secondo gol è stato bellissimo”. Un’investitura importante, che potrebbe garantire a Ferguson maggiore continuità anche in campionato, dove finora ha faticato a trovare spazio con costanza.

Prospettive future: la Roma ora sogna in Europa

Questa vittoria proietta la Roma verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League, un obiettivo cruciale per il prosieguo della stagione. Con un Ferguson ritrovato, l’attacco giallorosso acquista un’arma in più, fondamentale per affrontare il doppio impegno tra campionato e coppa. I tifosi ora sperano che la notte di Glasgow non sia un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso di crescita costante per il giovane talento irlandese, che ha tutte le carte in regola per diventare un punto fermo della Roma del futuro. La strada è tracciata, la fiducia è ritrovata: per Evan Ferguson, questo è davvero un nuovo inizio.

Di nike

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