LECCE – Una zampata da attaccante vero, un istante che può cambiare una stagione. La prima rete in Serie A di Nikola Stulic, arrivata al minuto 72, non è solo un dato statistico da almanacco, ma un macigno prezioso lanciato nella corsa per la salvezza. Il suo gol regala al Lecce di Eusebio Di Francesco tre punti d’oro contro un Pisa sempre più in difficoltà, decidendo una sfida tesa e combattuta, valida come anticipo della 15ª giornata. Una vittoria che permette ai salentini di respirare e guardare con più ottimismo al futuro, portandosi momentaneamente a 16 punti in classifica e scavalcando diverse concorrenti.
LA CRONACA: UN MONOLOGO GIALLOROSSO PREMIATO NEL FINALE
La partita del Via del Mare ha seguito un copione piuttosto chiaro fin dalle prime battute. Il Lecce, spinto dal proprio pubblico e dalla necessità di riscattare la sconfitta di Cremona, ha preso in mano le redini del gioco, mostrando maggiore intensità e voglia di vincere. Di contro, il Pisa di Alberto Gilardino è apparso contratto, con poche idee e mai realmente pericoloso dalle parti di Falcone, concentrandosi più a contenere la pressione avversaria che a costruire occasioni da gol.
Il primo tempo, nonostante il dominio territoriale dei padroni di casa, si è chiuso a reti inviolate. I giallorossi hanno assediato l’area nerazzurra, collezionando calci d’angolo (alla fine saranno ben 12 a 1) e creando diverse potenziali occasioni. Tra i più attivi Riccardo Sottil, le cui accelerazioni sulla fascia hanno messo in difficoltà la retroguardia toscana. Proprio da sue iniziative sono nati i pericoli maggiori: prima una conclusione di Coulibaly fuori misura, poi un tiro troppo centrale di Pierotti bloccato da Semper. La chance più clamorosa è capitata sui piedi del difensore Tiago Gabriel che, sugli sviluppi di un corner, non è riuscito a deviare in rete da posizione favorevole un tiro-cross di Camarda.
La ripresa ha visto il monologo del Lecce proseguire. Kaba, subentrato all’infortunato Berisha (uscito in barella dopo appena 9 minuti), ha sprecato un’ottima opportunità in contropiede per eccesso di altruismo. La pressione salentina è stata costante, ma il muro del Pisa sembrava reggere. Fino al minuto 67.
LA SVOLTA DALLA PANCHINA: L’ASSE BANDA-STULIC
È stato il momento delle scelte vincenti di mister Di Francesco. Il tecnico giallorosso ha gettato nella mischia forze fresche, inserendo Lameck Banda e Nikola Stulic al posto di Pierotti e di un Camarda ancora a secco. E la mossa si è rivelata decisiva. Appena cinque minuti dopo il loro ingresso, i due neo-entrati hanno confezionato il gol vittoria. Banda ha seminato il panico sulla sinistra, saltando il diretto avversario e mettendo al centro un pallone teso e preciso. Lì, come un rapace, si è avventato Nikola Stulic che, con una zampata in anticipo su un distratto Canestrelli, ha trafitto Semper, facendo esplodere di gioia il Via del Mare. Un gol cercato, voluto e pesantissimo, che ha sbloccato una partita che rischiava di diventare stregata.
Nel finale, il Lecce ha amministrato con ordine il vantaggio, rischiando poco o nulla e sfiorando addirittura il raddoppio in un’altra occasione con lo stesso Stulic, la cui conclusione però è terminata alta. Al triplice fischio dell’arbitro Sacchi, è partita la festa dei giocatori salentini sotto la propria curva, consapevoli dell’importanza di questo successo.
ANALISI TATTICA E PROSPETTIVE FUTURE
La vittoria del Lecce è figlia di una prestazione convincente e di una superiorità netta sul piano del gioco e delle occasioni create (21 tiri totali a 5). La squadra di Di Francesco ha dimostrato carattere e determinazione, trovando nel suo attaccante serbo, classe 2001, l’uomo del destino. Per Stulic, arrivato a Lecce ad agosto 2025, si tratta di una serata indimenticabile che potrebbe rappresentare una svolta nella sua avventura italiana.
Per il Pisa, invece, è notte fonda. La terza sconfitta consecutiva certifica un momento di crisi profonda. La squadra di Gilardino resta terzultima in classifica con soli 10 punti e un attacco che fatica enormemente a trovare la via del gol. La strada per la salvezza si fa sempre più in salita e servirà un’inversione di rotta immediata per non perdere ulteriore terreno dalle dirette concorrenti.
Il Lecce, con questa boccata d’ossigeno, può ora preparare con maggiore serenità il prossimo impegno casalingo contro il Como. Il Pisa sarà invece atteso dalla difficile trasferta di Cagliari.
