Un’inaugurazione in grande stile, salutata dalle solenni note dell’Inno di Mameli che hanno visto l’intera platea alzarsi in un tributo commosso. Così si è aperto il sipario sulla Stagione d’Opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari, che ha scelto uno dei capolavori più intensi e drammatici di Giuseppe Verdi, l’Otello, per dare il via a un cartellone che si preannuncia ricco di emozioni. La serata di ieri è stata un trionfo, un crogiolo di arte, passione e cultura che ha richiamato un pubblico numeroso e attento, accolto con calore dal nuovo sovrintendente Andrea Cigni.
Un Cast Stellare per un Dramma Immortale
Il cuore pulsante di questa produzione è stato senza dubbio il cast vocale, capace di dare nuova vita e profondità psicologica ai personaggi nati dalla penna di Shakespeare e immortalati dalla musica di Verdi. Il pubblico ha tributato ovazioni scroscianti ai protagonisti, riconoscendo l’eccezionale caratura delle loro interpretazioni. Il baritono Franco Vassallo ha offerto una prova magistrale nel ruolo di Jago, delineando un personaggio di una malvagità tanto seducente quanto terrificante, perfetto sia vocalmente che scenicamente. Al suo fianco, il tenore Fabio Sartori ha vestito i panni di un Otello straordinario, tormentato e grandioso. La sua interpretazione è stata un viaggio attraverso le complesse sfumature dell’animo umano, dall’esultanza del guerriero vittorioso (“Esultate!”) alla più cupa disperazione della gelosia. “Ho Otello nel cuore”, ha confidato Sartori, “è un personaggio complesso, non si finisce mai di studiarlo con tutti quei piani, forti, crescendi, diminuendi indicati nella partitura verdiana”. A completare il trio dei protagonisti, il soprano Roberta Mantegna ha incarnato una Desdemona pura e commovente, la cui innocenza è stata resa con una vocalità impeccabile e una presenza scenica toccante.
Applausi convinti hanno premiato anche il resto del cast, composto da talentuosi artisti quali Davide Tuscano (Cassio), Enrico Casari (Roderigo), Loriana Castellano (Emilia), Federico D. E. Sacchi (Lodovico), Alessandro Frabotta (Montano) e Nicola Lentis (Un araldo), che hanno contribuito a creare un affresco sonoro di rara coesione e intensità.
Una Visione Scenica Innovativa e Debutti Applauditi
L’opera è stata presentata in un nuovo allestimento minimalista del Lirico, una scelta coraggiosa che ha puntato a concentrare l’attenzione sulla forza della musica e sulla psicologia dei personaggi. La regia è stata affidata a Roberto Catalano, giovane e già affermato artista al suo debutto sul palcoscenico cagliaritano, che ha saputo muovere i personaggi con coerenza e introspezione. Le scene di Eleonora De Leo, i costumi di Ilaria Ariemme e le luci di Oscar Frosio hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa, quasi metafisica, dove il dramma interiore dei protagonisti è emerso con prepotenza.
Un altro debutto felice è stato quello del maestro Francesco Lanzillotta sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico di Cagliari. Considerato uno dei direttori più interessanti del panorama musicale italiano, Lanzillotta ha guidato la compagine orchestrale con gesto sicuro e profonda sensibilità, esaltando la ricchezza e la modernità della partitura verdiana, assente dalle scene cagliaritane dal 2013. La sua direzione ha saputo bilanciare i momenti di impeto guerriero con quelli di più intimo lirismo, ricevendo il plauso del pubblico.
Una Serata di Gala con Ospiti d’Eccezione
A impreziosire la serata, la presenza in platea di Valeria Marini. L’attrice, di origini cagliaritane, ha accettato con entusiasmo l’invito del sovrintendente Cigni, dopo aver dovuto rinunciare per impegni lavorativi alla prima della Scala di Milano. Fasciata in un elegante abito lungo nero, la Marini ha espresso tutta la sua emozione: “Amo Verdi e sono molto emozionata e felice di poter assistere a quest’opera. Non ero mai stata al Teatro Lirico ma tornerò per altre rappresentazioni”. Un omaggio alla sua terra e un segnale dell’importanza che l’evento ha rivestito per la città.
Il Futuro della Stagione Lirica
Questo Otello segna l’inizio di una stagione che promette di essere una delle più ricche e interessanti degli ultimi anni per il Teatro Lirico di Cagliari. Il cartellone prevede altri sei titoli, tra cui spiccano nuove produzioni come Lucrezia Borgia, Norma, e Il cappello di paglia di Firenze, accanto a classici amati dal pubblico come Così fan tutte, Turandot e Rigoletto. Un programma ambizioso che, sotto la nuova guida del sovrintendente Andrea Cigni, mira a consolidare il ruolo del teatro come polo culturale di riferimento per la Sardegna e non solo, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, come dimostra l’introduzione dei sopratitoli in lingua inglese per la prima volta.
L’inaugurazione con Otello non è stata solo un successo artistico, ma un potente messaggio di ripartenza e di fiducia nel potere unificante della cultura. Un trionfo che lascia presagire una stagione indimenticabile per gli amanti dell’opera.
