Un fine settimana di vibrante fermento culturale attende gli amanti del teatro in tutta Italia. Da nord a sud, i palcoscenici si animano con proposte che spaziano dalla rilettura di classici immortali a nuove e audaci produzioni, passando per sentiti tributi a maestri recentemente scomparsi. Un viaggio attraverso le diverse anime della scena italiana, che conferma la sua inesauribile capacità di raccontare il presente, interrogare il passato e immaginare il futuro.
Torino: L’ironia feroce e la poesia dolente di Carrozzeria Orfeo
Al Teatro Gobetti di Torino, la compagnia Carrozzeria Orfeo porta in scena “Misurare il salto delle rane”, un nuovo spettacolo che si preannuncia come un viaggio intimo e struggente. In un piccolo paese di pescatori dimenticato dalle mappe, tre donne di generazioni diverse vivono sospese tra un lago, una palude e lutti mai superati. Un evento tragico accaduto vent’anni prima aleggia come un fantasma, inespresso ma onnipresente. Con il loro stile inconfondibile, che mescola un’ironia graffiante a una poesia dolente, Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti dirigono Elsa Bossi, Chiara Stoppa e Marina Occhionero in una dark comedy che esplora la resilienza del femminile in un microcosmo di tradizioni stantie. Lo spettacolo, in scena fino al 14 dicembre, trasforma la tragedia in un’analisi tragicomica della condizione umana contemporanea.
Firenze: Gabriele Lavia torna a Shakespeare con un “Re Lear” monumentale
A cinquantatré anni di distanza dalla storica edizione diretta da Giorgio Strehler, in cui interpretava il giovane Edgar, Gabriele Lavia torna al “Re Lear” di Shakespeare, questa volta nel ruolo del protagonista. Al Teatro della Pergola di Firenze, fino al 18 dicembre, Lavia, anche regista, offre una rilettura potente e commovente del capolavoro shakespeariano. L’anziano sovrano che decide di dividere il regno tra le tre figlie in base alle loro dichiarazioni d’amore diventa metafora dell’eterno conflitto del potere, della complessa relazione tra padri e figli e del sentimento della perdita. In scena, un cast di quattordici interpreti, tra cui Federica Di Martino, Silvia Siravo e Mauro Mandolini, dà vita a una pluralità di personaggi di potente drammaticità. Lavia definisce il suo uno “spettacolo distrutto”, in contrasto con quello accuratamente costruito di Strehler, per sottolineare la perdita della ragione e dell’Essere che travolge Lear e l’umanità intera.
Padova: Il thriller psicologico di Ambra Angiolini e Ivana Monti
Al Teatro Verdi di Padova, va in scena “La reginetta di Leenane”, un intenso thriller psicologico del drammaturgo irlandese Martin McDonagh, noto al grande pubblico per il film “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”. Protagoniste di questo duello emotivo ad altissima tensione sono Ambra Angiolini e Ivana Monti, dirette da Raphael Tobia Vogel. La pièce esplora il rapporto claustrofobico e manipolatorio tra una madre anziana e malata (Monti) e la figlia quarantenne (Angiolini) che si prende cura di lei. In un piccolo villaggio irlandese, il loro legame di dipendenza e violenza sottile trasforma l’amore in prigionia, in un crescendo di frustrazione e desiderio di riscatto che sfiora la follia. Lo spettacolo, in programma fino al 14 dicembre, è una produzione del Teatro Franco Parenti di Milano.
Milano: L’amore impossibile di “Brokeback Mountain” debutta a teatro
Dal grande schermo al palcoscenico, la struggente storia di “Brokeback Mountain” arriva al Teatro Carcano di Milano in una versione “play with music”. A vent’anni dal film premio Oscar di Ang Lee, la vicenda dei due giovani pastori, Ennis e Jack, che scoprono un amore travolgente e nascosto sulle montagne del Wyoming nel 1963, rivive in una sontuosa produzione teatrale. I protagonisti sono interpretati da Edoardo Purgatori e Filippo Contri, affiancati dalla voce di Malika Ayane che, insieme a una band dal vivo, esegue i brani originali di Dan Gillespie Sells. La regia e l’adattamento italiano sono di Giancarlo Nicoletti. Lo spettacolo, in scena dal 10 al 13 dicembre, mescola teatro, musica dal vivo e cinema per raccontare una storia d’amore universale e senza tempo.
Roma: Carolina Rosi omaggia Luca De Filippo con “Non ti pago!”
A dieci anni esatti dalla scomparsa di Luca De Filippo, la sua compagna di vita e di scena, Carolina Rosi, riporta in scena l’ultima regia del grande attore: “Non ti pago!” di Eduardo De Filippo. Al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, dal 10 al 21 dicembre, questo classico intramontabile rivive in un allestimento che mantiene intatta la visione scenica di Luca. Carolina Rosi veste i panni di Concetta, mentre il ruolo del protagonista Ferdinando Quagliuolo è affidato a Salvo Ficarra, che offre un’inedita chiave di lettura al personaggio, tra leggerezza e spessore. La commedia, che ruota attorno al gioco del lotto e alla superstizione, diventa una metafora della disgregazione dei rapporti familiari e del disfacimento della società, temi cari a Eduardo e attualizzati dalla regia di Luca.
Napoli: L’universo poetico di Enzo Moscato rivive nell’omaggio di Roberto Andò
Al Teatro Mercadante di Napoli, il regista Roberto Andò rende omaggio a Enzo Moscato, figura di spicco della nuova drammaturgia napoletana, a quasi due anni dalla sua scomparsa. Lo spettacolo, intitolato “Non posso narrare la mia vita”, debutta in prima nazionale e intreccia brani tratti dai testi più rappresentativi di Moscato con il suo racconto autobiografico “Gli anni piccoli”. In scena, un cast guidato da Lino Musella, affiancato da Tonino Taiuti, Flo e Lello Giulivo, dà voce all’inconfondibile scrittura del drammaturgo, un miscuglio musicale di dialetto, italiano e altre lingue. L’omaggio del Teatro Nazionale di Napoli è un’immersione nell’universo poetico e teatrale di un artista che ha saputo scavare nelle viscere dell’animo umano e farsi espressione della fragilità del corpo di Napoli. Lo spettacolo sarà in scena dal 10 dicembre al 7 gennaio.
