Una vittoria dal peso specifico enorme, ottenuta con pragmatismo e un pizzico di fortuna. Il Parma di Carlos Cuesta espugna l’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani di Pisa grazie a un calcio di rigore di Benedyczak al 40′ del primo tempo, tre punti che permettono ai ducali di respirare in classifica e guardare con più ottimismo al futuro. Per il Pisa di Alberto Gilardino, invece, è una sconfitta che brucia, maturata al termine di una partita in cui i nerazzurri hanno creato molto senza però riuscire a concretizzare, e che lascia in eredità l’amarezza per l’ingenua espulsione di M’Bala Nzola nel finale.

La partita: decide un rigore, il Pisa recrimina

L’equilibrio in campo è stato rotto da un episodio chiave: un tocco di mano in area di Caracciolo ha indotto l’arbitro Doveri a concedere il calcio di rigore, poi trasformato con freddezza da Benedyczak. Una decisione che ha inevitabilmente condizionato l’andamento del match. Nella ripresa, il Pisa ha reagito con veemenza, assediando la metà campo avversaria. I numeri parlano chiaro: 47 cross e 29 tocchi in area, a testimonianza di una pressione costante ma sterile. Come sottolineato da Gilardino nel post-partita, è mancata la “cattiveria” sotto porta per raddrizzare una gara che, per mole di gioco prodotta, avrebbe meritato un esito diverso.

Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, pur godendosi il successo, ha tenuto a sottolineare la necessità di rimanere con i piedi per terra: “Noi proviamo a vincere tutte le partite, ma sappiamo che ogni volta è diverso e dobbiamo essere bravi ad adattarci al momento. E oggi ci siamo riusciti. E abbiamo guadagnato tre punti importanti”. Parole che denotano la consapevolezza di un campionato ancora lungo e ricco di insidie.

Il caso Oristanio e la rabbia di Nzola

Cuesta ha poi dedicato un pensiero a Gaetano Oristanio, sostituito dopo appena un quarto d’ora dal suo ingresso in campo, una decisione puramente tattica per rinforzare la difesa di fronte ai continui cross del Pisa. “Lui non ha alcuna colpa”, ha spiegato il tecnico, “mi dispiace molto per Gaetano, che è un giocatore sul quale contiamo molto”.

Se in casa Parma si gestisce una scelta tecnica, in casa Pisa a tenere banco è la “stupidaggine” di M’Bala Nzola. L’attaccante angolano, già nervoso per un paio di occasioni da gol fallite, ha reagito a un fallo subito con un calcione a Keita, rimediando un’inevitabile espulsione. Un gesto che costerà caro al giocatore, che salterà le prossime partite per squalifica prima di partire per la Coppa d’Africa, e alla squadra, che perde il suo punto di riferimento offensivo in un momento cruciale della stagione. Lo stesso giocatore si è poi scusato sui social per il suo comportamento.

Le reazioni: tra amarezza e necessità di reagire

L’amarezza è il sentimento predominante nelle parole di Alberto Gilardino: “C’è grandissima amarezza, ma dobbiamo resettare e pensare che tra quattro giorni abbiamo un’altra sfida importantissima e prepararci al meglio”. Il tecnico nerazzurro, pur deluso, ha voluto comunque sottolineare la buona prestazione della sua squadra in termini di creazione di gioco.

Duro il commento del direttore generale del Pisa, Giovanni Corrado, nei confronti di Nzola: “Abbiamo battagliato tanto per ritardare la sua convocazione in nazionale, evidentemente abbiamo perso tempo. Vorrà dire che quando tornerà sarà in debito con noi di qualche gol”. Parole che lasciano intendere come la società si aspetti una reazione importante dall’attaccante al suo ritorno.

Per il Parma, questa vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale, mentre per il Pisa è un campanello d’allarme da non sottovalutare. La classifica di Serie B è corta e ogni punto perso pesa come un macigno, soprattutto negli scontri diretti. La squadra di Gilardino dovrà ritrovare al più presto la via del gol e, soprattutto, una maggiore lucidità nei momenti decisivi delle partite.

Di nike

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