LUBLINO, POLONIA – L’Italia del nuoto continua a brillare nelle acque dell’Aqua Lublin, sede dei Campionati Europei in vasca corta 2025. Nella penultima giornata di gare, la spedizione azzurra arricchisce il proprio medagliere con due prestazioni di altissimo profilo: l’argento di un tenace Alberto Razzetti nei 200 misti e uno storico bronzo firmato da una fenomenale Sara Curtis nei 100 stile libero, impreziosito da un nuovo, sensazionale record italiano. Una serata che conferma la solidità del movimento tricolore e che lancia la volata per una domenica conclusiva da protagonisti, con ben undici carte da giocare nelle finali.

Razzetti, un Argento di Carattere con qualche Rimpianto

Alberto Razzetti si conferma un punto fermo del nuoto europeo, salendo ancora una volta sul podio continentale dei 200 misti. Dopo il secondo posto di Otopeni 2023 e il bronzo di Kazan 2021, il 26enne ligure delle Fiamme Gialle ha messo al collo una medaglia d’argento dal sapore agrodolce. La sua gara è stata un concentrato di grinta e classe, ma anche di piccole imperfezioni che, a suo dire, sono costate il gradino più alto del podio.

Partito fortissimo nella frazione a delfino (24″16), il “Razzo” di Lavagna ha perso terreno nel dorso, per poi iniziare una furiosa rimonta a rana e chiudere con la sua consueta, strepitosa progressione a stile libero (27″23). Il cronometro si è fermato su 1’52″05, un tempo che lo ha posizionato alle spalle dell’imprendibile spagnolo Hugo Gonzalez De Oliveira, oro in 1’51″39. Sul terzo gradino del podio è salito il turco Berke Saka con 1’52″25.

“Peccato, peccato, peccato”, ha commentato a caldo un Razzetti visibilmente rammaricato. “Ho sbagliato quasi tutte le virate e ho perso l’oro per colpa mia. Ho tantissimi rimpianti, perché senza questi errori avrei preso lo spagnolo. Servirà da lezione per le prossime gare”. Parole che testimoniano la mentalità di un campione mai appagato, che appena quaranta minuti dopo è tornato in acqua per conquistare con il quarto tempo (1’51″99) la finale dei 200 farfalla. “Sto pensando ancora ai 200 misti e non riesco a godermi quest’altra finale. Sono arrabbiato e motivato per domani: avrò anche i 400 misti”, ha aggiunto, preannunciando un’ultima giornata di fuoco.

Sara Curtis, una “Wonder Woman” da Record: Bronzo Storico nei 100 Stile

La serata di Lublino ha però avuto una protagonista assoluta: Sara Curtis. La diciannovenne piemontese, tesserata per Esercito e CS Roero, ha compiuto un’impresa memorabile, conquistando una medaglia di bronzo nei 100 stile libero che ha il sapore della leggenda. Si tratta, infatti, della prima medaglia in assoluto per l’Italnuoto femminile in questa specialità a livello continentale in vasca corta.

In una finale dal livello stellare, la giovane cuneese ha nuotato una gara perfetta, toccando la piastra in 51″26 e migliorando ulteriormente il record italiano che aveva già siglato in semifinale (51″29). Un crono che ha letteralmente polverizzato il precedente primato di 52″10 appartenente a una leggenda come Federica Pellegrini e che resisteva dal 2019. Davanti a lei solo due atlete straordinarie: l’olandese Marrit Steenbergen, oro con un incredibile nuovo record europeo di 50″42, e la francese Beryl Gastaldello, argento in 50″60.

“Sono contentissima, perché sono raffreddata da qualche giorno e il programma di questi europei non è ottimale per me”, ha dichiarato una Curtis esausta ma raggiante. “Non posso che essere felice per la mia prima medaglia individuale internazionale. Sono stanchissima ma orgogliosa di quello che sto facendo”. La sua serata è stata un vero e proprio tour de force: in appena 95 minuti, oltre alla finale dei 100 stile, ha conquistato l’accesso alle finali dei 50 stile e dei 50 dorso, stabilendo anche in quest’ultima specialità il nuovo record italiano. Un’autentica “wonder woman” che si candida a essere uno dei volti di punta del nuoto azzurro del futuro.

Le altre Finali e le Speranze Azzurre

La penultima giornata ha visto anche il settimo posto di Anita Gastaldi nella finale dei 200 misti, vinta dalla già citata Marrit Steenbergen con record europeo (2’01″83). Ma l’attenzione è già rivolta all’ultima giornata, che vedrà l’Italia protagonista in numerose finali. Oltre a Razzetti (200 farfalla e 400 misti) e Curtis (50 stile e 50 dorso), scenderanno in acqua per una medaglia anche Silvia Di Pietro (50 stile), Leonardo Deplano (50 stile), Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi in un attesissimo derby nei 50 rana, e molti altri. L’Italia, attualmente seconda nel medagliere, ha tutte le carte in regola per chiudere in bellezza un Europeo fin qui esaltante.

Di nike

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