Roma – Un cerchio che si apre, un altro che si chiude e un sogno grande, grandissimo, che prende forma all’orizzonte. Gregorio Paltrinieri, icona del nuoto italiano e mondiale, vive un momento d’oro, un crocevia di emozioni e traguardi che lo proiettano da protagonista assoluto sulla scena olimpica. Dopo aver salutato i Giochi di Parigi 2024 con due medaglie al collo e l’onore di essere stato il portabandiera nella cerimonia di chiusura, “Super Greg” ha avuto il privilegio di inaugurare il lungo viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. Un ruolo, quello di primo tedoforo, che ha acceso in lui non solo il fuoco sacro di Olimpia, ma anche un’ambizione dichiarata: guidare la spedizione italiana a Los Angeles 2028.
“Ho vinto ai Giochi, ho chiuso le Olimpiadi di Parigi con la bandiera e apro quelle di Milano Cortina con la fiamma, ora mancherebbe giusto una cosetta…“. Con questa battuta, carica di speranza e determinazione, Paltrinieri ha svelato il suo prossimo, grande obiettivo. Un desiderio che va oltre la semplice partecipazione alla sua quinta Olimpiade, un traguardo che lo consacrerebbe ulteriormente nella storia dello sport italiano.
Un Tedoforo d’Eccezione per un Viaggio Simbolico
La cerimonia di partenza della staffetta della fiaccola olimpica, svoltasi presso lo Stadio dei Marmi di Roma, ha visto Gregorio Paltrinieri come primo protagonista di un percorso che attraverserà tutta l’Italia per 63 giorni. Un viaggio di 12.000 chilometri che toccherà oltre 300 comuni e 60 città di tappa, unendo il Paese sotto i valori dello sport e dell’olimpismo in attesa dei Giochi Invernali del 2026. Paltrinieri ha ricevuto la torcia accesa dal presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, dando il via a una staffetta che ha coinvolto altre stelle dello sport azzurro come la schermitrice Elisa Di Francisca, il campione di salto in alto Gianmarco Tamberi e il cestista Achille Polonara, simbolo di resilienza e speranza.
“È stato stupendo, non me lo aspettavo. Sono contento, questa rappresenta un messaggio d’unione“, ha commentato a caldo il nuotatore carpigiano, visibilmente emozionato per un ruolo che non si aspettava di ricoprire come primo tedoforo. Un riconoscimento al suo immenso valore sportivo e al suo impegno come ambasciatore dei valori olimpici.
Lo Sguardo Rivolto a Los Angeles 2028
Se Milano Cortina 2026 rappresenta una tappa emozionante ma da spettatore, il vero focus di Paltrinieri è proiettato verso la California. A quasi 34 anni, l’età che avrà nel 2028, Greg non ha alcuna intenzione di appendere la cuffietta al chiodo. L’obiettivo è qualificarsi per i Giochi di Los Angeles e arrivarci in condizioni competitive. Il sogno di fare il portabandiera nella cerimonia di apertura sarebbe la ciliegina sulla torta di una carriera leggendaria. “Intanto mi qualifico poi ci pensiamo…“, ha aggiunto con la consueta umiltà, ma l’idea è ormai lanciata.
Un desiderio alimentato anche da un “grande rammarico“, come lui stesso ha confessato: non aver mai partecipato a una cerimonia di apertura olimpica a causa del calendario delle sue gare, sempre concentrate nei primissimi giorni. A Los Angeles, il programma del nuoto sarà nella seconda settimana, un “quasi fatto apposta” che alimenta ulteriormente le sue speranze.
Una Carriera da Leggenda
La candidatura di Paltrinieri al ruolo di portabandiera poggia su basi solidissime. La sua bacheca è un’incredibile collezione di successi che lo rendono uno degli atleti italiani più vincenti di sempre:
- Olimpiadi: Oro a Rio 2016 nei 1500sl, argento e bronzo a Tokyo 2020 (800sl e 10km) e argento e bronzo a Parigi 2024 (1500sl e 800sl). È diventato il primo nuotatore italiano a conquistare una medaglia in tre edizioni diverse dei Giochi.
- Mondiali ed Europei: Oltre trenta medaglie conquistate tra le due manifestazioni, a testimonianza di una longevità e una competitività ai massimi livelli senza eguali.
La sua capacità di eccellere sia in vasca, sulle lunghe distanze, sia in acque libere, dimostra una versatilità e una tenacia uniche. Un campione totale, un esempio di dedizione e passione che continua a ispirare le nuove generazioni.
Il Viaggio della Fiamma: Un Messaggio per l’Italia
Mentre Paltrinieri sogna Los Angeles, la fiamma olimpica ha iniziato il suo cammino. Un percorso che, come sottolineato dal Ministro per lo Sport Andrea Abodi, “porterà messaggi di concordia e rispetto“. Un grande spot per il Paese, che toccherà anche tutti i siti Unesco, come ha ricordato il presidente del CONI Giovanni Malagò. La staffetta, che si concluderà il 6 febbraio 2026 con l’accensione del braciere a San Siro, non è solo un evento sportivo, ma un motore di sviluppo e un’occasione straordinaria di unità nazionale.
E in questo viaggio, la prima, luminosa scintilla l’ha accesa Gregorio Paltrinieri. Un campione infinito, con il cuore già proiettato verso un altro sogno a cinque cerchi.
