Un proscenio spalancato sulla memoria, un invito a sedersi in platea per riscoprire la voce senza tempo di un genio. A cento anni dalla sua scomparsa, Roma celebra Eduardo Scarpetta (1853-1925), padre della commedia moderna italiana e capostipite di una dinastia che ha segnato in modo indelebile il Novecento teatrale, con la grande mostra “Eduardo Scarpetta. Il teatro come dinastia”. Allestita negli spazi della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, l’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 27 febbraio 2026, offrendo un’occasione unica per immergersi nell’universo di un artista poliedrico e innovatore.
Nata dalla collaborazione tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Biblioteca Museo Teatrale SIAE e l’Archivio Storico SIAE, la mostra si configura come un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della drammaturgia napoletana e italiana a cavallo tra Otto e Novecento. Un percorso ricco e articolato che restituisce la figura di Scarpetta in tutta la sua complessità: non solo attore e autore di capolavori immortali, ma anche abile capocomico e impresario visionario, capace di trasformare la commedia popolare in un genere nobile, in grado di dialogare con l’intero Paese.
Un tesoro di carte e memorie
Il cuore dell’esposizione è costituito da un’eccezionale raccolta di materiali, molti dei quali inediti, che permettono di ricostruire la parabola artistica e umana di Scarpetta. I visitatori potranno ammirare:
- Copioni manoscritti e a stampa: testimonianze preziose del lavoro d’autore, conservate presso la Biblioteca Teatrale SIAE. Pagine vergate a mano, spesso arricchite da annotazioni, correzioni e appunti di scena, che svelano il processo creativo dietro a commedie celeberrime come ‘Na Santarella, Nu turco napulitano e le avventure della maschera immortale di Don Felice Sciosciammocca.
- Fotografie e ritratti: un ricco apparato iconografico che include fotografie di scena e ritratti caricaturali firmati da artisti dell’epoca come Romeo Marchetti e Ruggero Ruggeri, offrendo uno spaccato vivido dell’ambiente teatrale del tempo.
- Documenti d’archivio e carteggi: lettere scambiate con i protagonisti della cultura di allora, da Luigi Rasi a Stanislao Manca fino a Edoardo Boutet, che illuminano i rapporti professionali e personali di Scarpetta.
- Locandine e programmi di sala: materiali che fanno rivivere l’atmosfera dei palcoscenici di un secolo fa, testimoniando il successo travolgente delle sue rappresentazioni.
Per la prima volta in assoluto, inoltre, sono esposte al pubblico fotografie provenienti dall’Archivio privato di Luigi Esposito, noto artista napoletano e collaboratore di Scarpetta e del grande Totò, un’ulteriore gemma che arricchisce il percorso espositivo.
Dalle origini alla disputa con d’Annunzio
La mostra ripercorre cronologicamente le tappe fondamentali della carriera di Eduardo Scarpetta. Dagli esordi al fianco di Antonio Petito, ultimo grande interprete della maschera di Pulcinella, al trionfo nazionale con Miseria e Nobiltà, commedia che consacrò il suo genio comico. Un’attenzione particolare è dedicata alla celebre e aspra disputa legale con Gabriele d’Annunzio, sorta a causa della parodia scarpettiana della tragedia “La figlia di Iorio”. Un episodio cruciale che segnò profondamente la vita dell’artista, ma che oggi viene riletto come un momento significativo nel dibattito sul diritto d’autore e sulla libertà di espressione artistica.
L’eredità dei De Filippo e la multimedialità
L’influenza di Scarpetta non si esaurisce con la sua pur vasta produzione, ma prosegue attraverso la sua straordinaria eredità familiare. Una sezione speciale della mostra è infatti dedicata ai figli, i grandissimi Eduardo, Titina e Peppino De Filippo, che dal padre ereditarono il talento e la passione per il palcoscenico, rinnovando il teatro italiano per tutto il XX secolo. A testimonianza di questo legame indissolubile, è esposto il prezioso copione autografo di Eduardo De Filippo “Chill’è pazzo!!…”.
A completare l’esperienza di visita, una sezione multimediale permette di sfogliare digitalmente opere e riviste d’epoca conservate presso la Biblioteca Nazionale e di consultare una selezione di materiali provenienti dall’Archivio delle Teche Rai. Un modo per rendere ancora più immersivo e coinvolgente il racconto di una vita interamente dedicata al teatro.
Informazioni pratiche
La mostra “Eduardo Scarpetta. Il teatro come dinastia” è un evento imperdibile per tutti gli amanti del teatro e della cultura italiana. L’ingresso è gratuito. Gli orari di apertura sono i seguenti:
- Lunedì – Giovedì: 10:00 – 18:00
- Venerdì: 10:00 – 13:00
Un’occasione per riscoprire un artista che, con la sua ironia, la sua intelligenza e la sua capacità di leggere l’animo umano, ha gettato le basi della comicità moderna, lasciando un’eredità che continua a vivere sui palcoscenici di oggi.
