Östersund, Svezia – Il sipario sulla Coppa del Mondo di biathlon 2025/2026 si è alzato con un’incredibile sinfonia azzurra. Dorothea Wierer, la regina del biathlon italiano, ha scritto un’altra pagina memorabile della sua straordinaria carriera, trionfando nella 15 km individuale sulle nevi svedesi di Östersund. Una vittoria dal peso specifico enorme, non solo perché è la prima della stagione, ma perché arriva al fotofinish, per soli tre decimi di secondo, e segna l’inizio della sua ultima, emozionante danza nel circuito mondiale.

Una Gara di Cuore, Tattica e Rimonta

La gara della fuoriclasse di Anterselva è stata un capolavoro di gestione mentale e fisica. Partita non in perfette condizioni a causa di un leggero mal di gola mattutino, Dorothea ha affrontato la prova con la determinazione che la contraddistingue. L’avvio, però, non è stato dei più semplici: un errore in ciascuno dei primi due poligoni (uno a terra, uno in piedi) l’aveva fatta scivolare fino alla 27esima posizione. In una specialità come l’individuale, dove ogni errore costa un minuto di penalità, la strada per il podio sembrava terribilmente in salita.

Ma è qui che è emersa la campionessa. Invece di scoraggiarsi, la Wierer ha cambiato passo. Ha trovato la perfezione assoluta nelle successive due sessioni di tiro, con due “zero” che l’hanno riportata prepotentemente in gioco. La sua progressione è stata inarrestabile: dopo il terzo poligono era già 13esima, e all’uscita dal quarto e ultimo poligono si è lanciata all’inseguimento in seconda posizione.

L’ultimo giro è stato pura adrenalina. Con una performance superlativa sugli sci, firmando il quinto tempo di giornata nel fondo, ha iniziato a erodere secondo su secondo alla sorprendente finlandese Sonja Leinamo, classe 2002 e fino a quel momento perfetta al tiro. Il finale è stato un thriller: all’ultimo intermedio il distacco era di pochi secondi, ma sul traguardo, il cronometro ha emesso il verdetto finale: Wierer prima, con un vantaggio infinitesimale di 0.3 secondi. Un arrivo che ha tenuto tutti con il fiato sospeso e che ha consacrato, ancora una volta, la sua grandezza.

Un Successo dal Sapore Speciale

Questa non è una vittoria come le altre. È la diciassettesima in carriera in Coppa del Mondo per Dorothea, la settima nel format dell’individuale. E, quasi come un segno del destino, arriva a dieci anni esatti dal suo primo trionfo nel massimo circuito, ottenuto proprio a Östersund, sempre in una 15 km, il 3 dicembre 2015. Questa località svedese si conferma un luogo magico per lei, dove ha conquistato ben sei successi individuali, incluso un titolo iridato.

La vittoria le consegna anche il pettorale giallo di leader della classifica generale e quello rosso di leader della specialità, un inizio di stagione che va oltre ogni più rosea aspettativa. “Sono felice di essere tornata a vincere, non me lo sarei mai aspettata,” ha commentato a caldo l’azzurra, dedicando il successo a chi le è stato vicino durante una preparazione estiva definita come la più dura della sua carriera.

Le Altre Protagoniste e la Squadra Azzurra

Onore alla giovanissima finlandese Sonja Leinamo, autrice di una gara quasi perfetta e beffata per un soffio, che conquista il suo primo podio in carriera. Terzo posto per la francese Camille Bened, anche lei per la prima volta tra le prime tre, a 8.4 secondi dalla vetta.

In casa Italia, la giornata è stata positiva anche grazie a Lisa Vittozzi. La detentrice della Coppa del Mondo generale ha chiuso in decima posizione, a 1’02″8 dalla compagna di squadra. Nonostante tre errori al poligono, ha dimostrato una buona condizione sugli sci, un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione. Molto bene anche Michela Carrara, 22esima, autrice del secondo miglior tempo assoluto sugli sci, a dimostrazione del grande potenziale.

Di nike

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