Il cuore pulsante dello sport italiano, il Salone d’Onore del CONI al Foro Italico, ha ospitato l’annuale e prestigiosa cerimonia di premiazione dei Concorsi Letterari e Giornalistici, un evento che sancisce l’indissolubile legame tra l’agonismo e la sua narrazione. In un’atmosfera carica di emozione e rispetto per la professione, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) hanno celebrato i talenti che, attraverso parole e immagini, trasformano le imprese atletiche in storie immortali.
L’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello sport e del giornalismo nazionale. Ad aprire la cerimonia è stato il Presidente del CONI, che ha sottolineato l’importanza cruciale di un racconto sportivo di qualità. “Le cose vanno fatte bene, ma vanno fatte sapere”, ha affermato, evidenziando come una narrazione accurata e appassionata sia fondamentale per dare il giusto merito alle imprese degli atleti. Con lo sguardo rivolto alle imminenti Olimpiadi, ha aggiunto: “Ci arriveremo pronti e avrete tante belle cose da raccontare”, un augurio e un’investitura per l’intera categoria presente.
Capolavori di Carta e Inchiostro: I Vincitori dei Concorsi Letterari
La giornata ha reso omaggio alla letteratura sportiva, premiando opere che si sono distinte per qualità narrativa, profondità saggistica e rigore tecnico. La giuria del 59° Concorso Letterario CONI, presieduta da Paolo Garimberti, ha assegnato i seguenti riconoscimenti:
- Sezione Narrativa: Il primo premio è andato a Paolo Piras per l’opera “Vertical, il romanzo di Gigi Riva”, un ritratto avvincente di una leggenda del calcio. Secondo classificato Cristian Lovisetto con il suo “La Valigia del rugby”.
- Sezione Saggistica: Beppe Conti ha conquistato il primo posto con “Il giallo del tour”, un’analisi approfondita e avvincente. Alle sue spalle, Paolo Crepaz con “Coltivare il talento nello sport”.
- Sezione Tecnica: Il riconoscimento più alto è stato assegnato a Samuel Agostino per “Gioco, dunque penso”. Medaglia d’argento per l’opera a sei mani “Il piede nel tennis: biomeccanica, cinesiologia e infortuni” di Carmelo Giuffrida, Luca Avagnina e Rodolfo Lisi.
Parallelamente, il 54° Concorso Nazionale per il racconto sportivo, con una giuria presieduta da Giulio Anselmi, ha visto trionfare Antonio Disi con il racconto “Norbe”. Il secondo premio è stato assegnato a Fulvio Conenna per “Tre lanci per la libertà”. Una segnalazione particolare è andata anche a Elena Marengo per “Niente da Perdere”.
I Maestri della Narrazione: Assegnati i Premi CONI-USSI
Il culmine della cerimonia è stata la consegna dei Premi CONI-USSI, destinati ai giornalisti che si sono distinti nel corso dell’anno. La commissione, guidata da Gianfranco Coppola, ha premiato professionisti di diverse categorie, testimoniando la vitalità e la pluralità del settore.
- Stampa Scritta – Costume e Inchiesta: Massimiliano Castellani
- Desk – Stampa Scritta: Marco Bo
- Televisione: Elena Pero
- Desk-Televisione: Riccardo Pescante
- Under 35: Simone Golia e Andrea Sereni (ex aequo)
- Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale: Giacomo Detomaso
Questi premi rappresentano il giusto tributo a chi lavora quotidianamente, spesso dietro le quinte, per offrire al pubblico un’informazione sportiva completa, puntuale e avvincente.
A Domenico Carratelli il Prestigioso Premio “Giorgio Tosatti”
Un momento di particolare commozione ha caratterizzato l’assegnazione del Premio CONI “Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti”. Questo riconoscimento, riservato all’intera carriera professionale di un giornalista, è stato conferito a Domenico Carratelli, una firma storica e autorevole del giornalismo sportivo italiano. La scelta di premiare Carratelli è un omaggio alla sua lunga e illustre carriera, un esempio di passione, competenza e integrità che ha formato generazioni di lettori e ispirato molti colleghi.
La cerimonia si è conclusa riaffermando il valore dello sport come veicolo di cultura e crescita. I premi assegnati non sono solo medaglie al valore per i singoli professionisti, ma un segnale forte sull’importanza di difendere e promuovere un giornalismo sportivo che sia all’altezza delle emozioni che racconta: critico quando necessario, appassionato sempre, ma soprattutto onesto e rispettoso della verità.
