Milano – La metropoli meneghina si conferma ancora una volta capitale dell’innovazione e del design, trasformando la futuristica cornice di Piazza Tre Torri a CityLife in una vetrina a cielo aperto sulle novità più attese del mondo automotive. Dal 28 novembre all’8 dicembre, gli appassionati di motori e i semplici curiosi avranno l’opportunità unica di scoprire, toccare con mano e persino guidare le sette vetture finaliste in lizza per il titolo di The Car of The Year 2026. L’evento, magistralmente orchestrato dalla rivista italiana Auto, rappresenta un’occasione imperdibile per comprendere le traiettorie di un settore in piena rivoluzione tecnologica.

Il premio, istituito nel 1964, è uno dei più autorevoli a livello internazionale, con una giuria composta da 60 giornalisti specializzati in rappresentanza di 23 Paesi europei. La loro selezione, operata su una rosa iniziale di oltre quaranta modelli, ha portato a una rosa di finaliste che è un perfetto spaccato del mercato attuale: un campo di battaglia dove si sfidano tre modelli 100% elettrici, tre vetture basate su piattaforme multi-energia (capaci di ospitare sia motopropulsori a batteria che termici/ibridi) e un’ultima contendente fedele alle motorizzazioni termiche, inclusa una variante bi-fuel.

Questa diversità non è casuale, ma riflette la complessità della transizione energetica in atto, un processo che analizzo da tempo sia dal punto di vista della fisica applicata che dell’ingegneria meccanica. Le case automobilistiche stanno percorrendo strade differenti per raggiungere un obiettivo comune: una mobilità più sostenibile, ma accessibile e adatta alle diverse esigenze degli utenti. E ora, analizziamo nel dettaglio le protagoniste di questa avvincente competizione.

Le Sette Contendenti al Titolo 2026

  • Citroën C5 Aircross: Il SUV francese si rinnova profondamente, puntando su uno stile più scolpito e, soprattutto, sulla massima flessibilità. Basato sulla nuova piattaforma “Stella Medium” di Stellantis, offre un ventaglio di motorizzazioni che include benzina, mild hybrid, plug-in hybrid e, per la prima volta, una variante 100% elettrica con batteria da 73 kWh e oltre 500 km di autonomia dichiarata. Un dettaglio tecnologico che strizza l’occhio al lifestyle moderno è la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che permette di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare dispositivi esterni.
  • Dacia Bigster: Il marchio rumeno del Gruppo Renault alza l’asticella con un SUV di segmento C che promette spazio e versatilità a un prezzo competitivo. Le motorizzazioni sono pragmatiche e intelligenti: un Mild Hybrid 1.2 TCe da 130 CV (anche 4×4) e un innovativo Mild Hybrid-G a doppia alimentazione benzina/GPL, che può superare i 1.000 km di autonomia complessiva.
  • Fiat Grande Panda: Un nome iconico che ritorna in una veste completamente nuova. La Grande Panda è un SUV compatto e globale, progettato per essere tanto efficiente quanto desiderabile. La sua gamma multi-energia comprende un ibrido 1.2 da 100 CV, una versione a benzina e, naturalmente, un’elettrica con motore da 113 CV e batteria da 44 kWh, per un’autonomia WLTP di 320 km. È la dimostrazione di come il design retrò possa sposare la tecnologia del futuro.
  • Kia EV4: La casa coreana continua la sua offensiva elettrica con un modello che si posiziona nel cuore del mercato, disponibile sia come berlina che come hatchback. Nata su una piattaforma EV-nativa a 400V, la EV4 offre due tagli di batteria: una Standard Range da 58,3 kWh (fino a 440 km di autonomia) e una Long Range da 81,4 kWh, che promette di percorrere fino a 630 km con una singola carica (WLTP).
  • Mercedes-Benz CLA: La stella a tre punte ridefinisce il suo segmento di lusso compatto con la nuova generazione di CLA, disponibile come coupé a quattro porte e shooting brake. Il cuore del progetto è la rivoluzionaria piattaforma MMA (Mercedes Modular Architecture), concepita come “Electric First” ma capace di ospitare anche motori termici. Le versioni elettriche, con architettura a 800V, vantano potenze fino a 354 CV e autonomie che sfiorano gli 800 km, mentre le varianti mild-hybrid utilizzano un super-efficiente motore a benzina da 1,5 litri.
  • Renault 4 E-Tech Electric: Un’altra icona che rinasce in chiave elettrica. La R4 del futuro è un crossover versatile e ricco di personalità, basato sulla stessa piattaforma AmpR Small della R5 (vincitrice del premio 2025). Sarà disponibile con due opzioni di batteria: 40 kWh per un’autonomia fino a 380 km e 52 kWh per spingersi fino a 409 km, con potenze di 120 e 150 CV.
  • Škoda Elroq: Il marchio boemo presenta un SUV compatto puramente elettrico che si preannuncia estremamente versatile. Basato sulla piattaforma MEB del Gruppo VW, l’Elroq offre una gamma incredibilmente ampia: si parte dalla versione 50 da 170 CV con batteria da 52 kWh, per passare alla 60 e alla 85 (con batteria da 77 kWh e fino a 560 km di autonomia), fino ad arrivare alla sportiva RS a doppio motore e trazione integrale da 340 CV.

La Strada Verso Bruxelles e Come Partecipare

Nei prossimi mesi, i 60 giurati avranno il compito di testare approfonditamente ciascuna delle sette finaliste per esprimere il loro verdetto. L’attesa culminerà il 9 gennaio 2026, quando l’auto vincitrice del titolo “The Car of The Year 2026” sarà annunciata durante una cerimonia al Bruxelles Motor Show. La diretta streaming dell’evento sarà disponibile sul sito di Auto, permettendo a tutti di vivere in tempo reale l’emozione della proclamazione.

Nel frattempo, l’invito è quello di non perdere l’occasione offerta a Milano. Per provare le vetture, accompagnati dagli istruttori professionisti della XDriving School, è possibile registrarsi gratuitamente sul sito www.auto.it nella sezione dedicata a The Car of The Year. In alternativa, ci si potrà presentare direttamente al desk informativo in Piazza Tre Torri durante i giorni dell’evento per prenotare il proprio test drive, in base alla disponibilità.

Di davinci

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