Un Viaggio Sonoro attraverso la Storia al Museo di Caorle
Il Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle (Venezia) si prepara ad accogliere un’esperienza unica e coinvolgente: ‘La grotta del suono-35.000 anni di note’. L’iniziativa, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto in collaborazione con Tramedistoria Impresa Sociale, trasformerà il museo in un ambiente immersivo dove archeologia, musica ed emozione si fondono per offrire ai visitatori un viaggio indimenticabile nel tempo.
‘La Grotta del Suono’: Un’Installazione Sensoriale Unica
Ideata e curata dall’archeologo e musicista Simone Pedron, presidente di Tramedistoria, ‘La grotta del suono’ è un’esperienza che ha già riscosso successo al Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore (Belluno) nelle edizioni 2024 e 2025. L’installazione propone un percorso attraverso 35.000 anni di storia, esplorando i suoni degli strumenti musicali che hanno accompagnato l’umanità nel corso dei millenni. Attraverso suoni, luci e suggestioni evocative, la ‘grotta’ racconta la nascita del linguaggio musicale umano e il profondo legame tra l’uomo, la natura e il mare.
Ricerca e Sperimentazione: La Nascita degli Strumenti Musicali Antichi
L’installazione è il frutto di oltre trent’anni di ricerca e sperimentazione sull’archeologia del suono. Simone Pedron ha ricostruito flauti in osso, fischietti, rombi sonori, tamburi in terracotta, raschiatori e conchiglie-tromba partendo da reperti originali. Questi strumenti sono in grado di restituire le sonorità del Paleolitico Superiore, del Mesolitico, del Neolitico e dell’Età del Rame, offrendo un’esperienza sonora autentica e immersiva. Il percorso si snoda in un ambiente avvolgente, dove suoni in quadrifonia, luci calde e fragranze naturali evocano i luoghi frequentati dalle prime comunità umane.
Una Colonna Sonora Registrata nel Castello di Andraz
La ‘colonna sonora’ dell’esperienza è stata registrata nel suggestivo Castello di Andraz (Belluno), con la collaborazione delle musiciste Eleonora Demattia e Virginia Salvatore e la produzione audio di Federico Pelle di The Basement Studio di Vicenza. Questa sinergia di talenti ha permesso di creare un’atmosfera sonora unica, che accompagna il visitatore nel suo viaggio attraverso il tempo.
Il Collegamento con il Relitto del Mercurio
Un elemento di particolare rilievo è il collegamento con il relitto del Mercurio, i cui reperti archeologici sono custoditi nel museo. In alcune giornate speciali, i visitatori avranno l’opportunità di vedere e ascoltare la replica del ‘sifflet de bosco’, un fischietto in osso rinvenuto nel relitto ed esposto in vetrina. Questo strumento, interpretato come il fischietto utilizzato dal nostromo per impartire ordini a bordo del brigantino militare, affondato dagli Inglesi nel 1812 durante la battaglia di Grado (Gorizia), aggiunge un ulteriore livello di profondità all’esperienza.
Un’Esperienza Culturale Profonda e Innovativa
L’iniziativa ‘La grotta del suono’ rappresenta un esempio eccellente di come l’archeologia possa essere resa accessibile e coinvolgente attraverso l’uso di tecnologie e approcci innovativi. L’esperienza sensoriale offerta dal Museo di Caorle non solo educa e informa, ma anche emoziona e ispira, creando un legame profondo tra il visitatore e la storia dell’umanità.
