Un tributo musicale a Franco Battiato all’Arsenale
La Biennale di Venezia si prepara a celebrare l’ottantesimo anniversario della nascita di Franco Battiato, il celebre musicista e filosofo siciliano, con un evento speciale intitolato ‘Arcipelago Battiato’. Il 17 e 18 novembre, il Teatro alle Tese all’Arsenale si trasformerà in un paesaggio sonoro in cui la voce di Malika Ayane guiderà il pubblico attraverso le isole musicali disseminate nello spazio cinquecentesco. Questo evento rientra nel ciclo dei Progetti Speciali dell’Archivio Storico della Biennale e promette di essere un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Malika Ayane e un ensemble d’eccezione per reinterpretare Battiato
Malika Ayane, nota per la sua versatilità interpretativa e la sua capacità di spaziare tra generi musicali diversi, sarà la protagonista di questo omaggio. Sarà accompagnata da un ensemble di musicisti di talento, tra cui Leonardo Marino al pianoforte e alle tastiere, Flavio Virzi alla chitarra, Simone Beneventi alle percussioni, Silvia Mandolini al violino, Elide Sulsenti al violoncello, e il polistrumentista Diego Ronzio. La regia e le scene sono affidate ad Antonello Pocetti e Antonino Viola, che hanno immaginato uno spazio scenico che esalta la profondità e la complessità della musica di Battiato.
Un viaggio attraverso le sperimentazioni musicali di Battiato
‘Arcipelago Battiato’ ripropone i materiali musicali del compianto artista, scomparso nel 2021, in una veste rinnovata. Michele Tadini, compositore e curatore della tessitura elettronica e della proiezione del suono insieme a Thierry Coduys, ha curato le trascrizioni, gli arrangiamenti e le rielaborazioni dei brani. Il programma spazia dalle pionieristiche sperimentazioni elettroniche di Battiato con i primi sintetizzatori analogici, come ‘Pollution’ e ‘Sequenze e frequenze’, a composizioni dalle forti influenze classiche come ‘Come un cammello in una grondaia’ (1991), passando per la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro in ‘L’ombrello e la macchina da cucire’ (1995). Non mancheranno incursioni nel repertorio di ‘Fleurs’ (1999) per pianoforte e quartetto d’archi, con inediti di canzoni di altri autori scelti per affinità elettive, e brani più recenti come ‘Dieci stratagemmi’ (2004), ‘Il vuoto’ (2007), ‘Inneres Auge’ (2009) e ‘Joe Patti’s Experimental Group’ (2014).
La poetica di Battiato: un incedere felice dell’amore
Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, descrive la poetica di Franco Battiato come “un incedere felice dell’amore, un’idea festosa e di pienezza”. Battiato, secondo Buttafuoco, è “l’innamorato dell’Amato”, e il brano ‘L’Ombra della Luce’ è “tra la più bella delle preghiere”, un abbandono al Misericorde radicato nel profondo affetto.
Un lavoro di trascrizione e ricomposizione nel rispetto dell’essenza
Michele Tadini sottolinea l’importanza di avere sempre ben chiara l’origine e il senso dei brani nell’opera di trascrizione, arrangiamento e ricomposizione: “Come non tradirli, come rispettarli, come capirne l’essenza. Ma anche come riuscire a fare proprio il materiale, come svilupparlo, come permettersi di creare – ancora”. Tadini descrive il suo lavoro come “una scrittura a scatti, per avanzamenti repentini”, con “fiumi di note” che si riversano sulla partitura, alternandosi alla creazione elettronica che nasce dalle registrazioni della voce di Malika Ayane.
Un omaggio in collaborazione con SZ Sugar
L’omaggio a Battiato, che segue la lectio magistralis di Massimo Cacciari su ‘La morte dello jus belli’, è realizzato in collaborazione con la casa editrice SZ Sugar, a testimonianza dell’importanza e della rilevanza culturale dell’opera di Franco Battiato.
Un’occasione per riscoprire un gigante della musica italiana
‘Arcipelago Battiato’ si presenta come un’imperdibile occasione per celebrare e riscoprire il genio di Franco Battiato, un artista che ha saputo coniugare musica, filosofia e spiritualità in un linguaggio unico e originale. La reinterpretazione dei suoi brani da parte di Malika Ayane e di un ensemble di musicisti di talento promette di offrire al pubblico un’esperienza emozionante e coinvolgente, capace di far rivivere la magia e la profondità della sua musica.
