Un Boccaccio inedito a Palazzo Vecchio

Dal 6 novembre al 6 gennaio 2026, il Museo di Palazzo Vecchio a Firenze si trasforma in un palcoscenico per celebrare Giovanni Boccaccio sotto una luce inedita: quella di uomo politico e cittadino impegnato. In occasione del 650° anniversario della sua morte, la mostra ‘Boccaccio politico per la città di Firenze’ curata da Lorenzo Tanzini con il coordinamento scientifico di Carlo Francini e Valentina Zucchi, si propone di restituire la figura del celebre autore del Decamerone nella sua dimensione pubblica e civile.

Un percorso attraverso documenti e testimonianze

L’esposizione, allestita nella suggestiva Sala dei Gigli, ricostruisce il volto politico dello scrittore di Certaldo attraverso documenti, manoscritti e testimonianze iconografiche. Il percorso espositivo ripercorre gli episodi più significativi della carriera pubblica di Boccaccio, dagli incarichi diplomatici alle missioni ufficiali, fino ai ruoli amministrativi ricoperti per la città di Firenze.
Tra i documenti esposti, spiccano quelli relativi agli obblighi fiscali di Boccaccio come cittadino della parrocchia di Santa Felicita, l’atto di acquisto della città di Prato da parte di Firenze, in cui figura come testimone per il Comune, e il documento relativo all’affidamento della missione diplomatica presso i duchi tedeschi.

L’Archivio di Stato e la memoria di Boccaccio

Un’ulteriore sezione della mostra si snoda all’interno dell’Archivio di Stato, dove saranno esposti due pezzi di particolare rilevanza: le borse dei quartieri fiorentini, contenenti le cedole dei nominativi estraibili per le cariche pubbliche al tempo della repubblica, e la provvisione con cui il governo fiorentino decise di riportare in Duomo le spoglie dei grandi intellettuali cittadini, tra cui Dante, Petrarca, Accursio, Zanobi da Strada e, ovviamente, Giovanni Boccaccio, “a perpetua memoria e a illustre fama” della città.

Conferenze per approfondire la figura di Boccaccio

A corollario della mostra, sono in programma tre conferenze che approfondiranno ulteriormente la figura di Boccaccio, previste per il 9 novembre, il 30 novembre e il 14 dicembre.

Un’iniziativa promossa dal Comune di Firenze

L’esposizione è promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Fondazione Muse. L’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini ha sottolineato come l’esposizione ricostruisca il volto ‘politico’ di Boccaccio, evidenziando il ruolo chiave della sua formazione letteraria nella definizione dei valori civici del Medioevo. Carlo Francini ha aggiunto che l’obiettivo è celebrare non solo il grande scrittore e poeta, ma anche l’uomo di cultura impegnato al servizio della comunità. Valentina Zucchi ha evidenziato il merito di Boccaccio nel narrare le vicende degli dei e degli uomini, ma anche nel suo impegno in prima persona per le sorti della città. Lorenzo Tanzini ha concluso sottolineando come l’idea della mostra si fondi sui risultati della ricerca italiana e internazionale degli ultimi anni, che ha ampiamente messo in luce la varietà e l’interesse storico delle esperienze pubbliche di Boccaccio.

Un’occasione per riscoprire un gigante della cultura italiana

La mostra ‘Boccaccio politico per la città di Firenze’ rappresenta un’opportunità unica per riscoprire un gigante della cultura italiana sotto una luce nuova e sorprendente. Al di là del celebre Decamerone, l’esposizione svela un Boccaccio attivo nella vita politica e amministrativa della sua città, un uomo impegnato nel servizio della comunità e nella difesa dei valori civici. Un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di un autore fondamentale e per riflettere sul ruolo dell’intellettuale nella società.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *