La Genesi di un’Opera Dedicata all’Insolito
Il Museo Lets di Trieste ha fatto da cornice alla presentazione del libro “Insoliti Ignoti” di Roberto Curci, edito da Battello Editore. L’evento, arricchito dalla presenza di Walter Chiereghin, direttore della rivista “Il Ponte Rosso”, ha svelato un’opera che celebra le figure meno note ma non meno significative del territorio triestino e della Venezia Giulia. Curci, collaboratore de “Il Ponte Rosso” da sette anni, ha spiegato come la sua attività di giornalista culturale lo abbia portato a scoprire e raccontare storie di personaggi “strani, curiosi, sconosciuti sostanzialmente al grande pubblico”, attivi in diversi ambiti come arte, letteratura, storia e scienza. Da qui l’idea di raccogliere questi ritratti in un volume che ne preservasse la memoria e ne diffondesse la conoscenza.
Venti Ritratti di Eccellenza Nascosta
“Insoliti Ignoti” offre ai lettori una galleria di venti personaggi, descritti attraverso brevi ma intensi ritratti-flash. Questi individui, pur eccellendo nei loro rispettivi campi, sono accomunati da un legame con Trieste o la Venezia Giulia e da un talento spesso rimasto in ombra. Curci, con la sua esperienza di giornalista, scrittore e storico dell’arte, ha saputo scavare nel tessuto sociale e culturale del territorio, portando alla luce storie di uomini e donne che hanno contribuito, in modo spesso silenzioso, alla sua ricchezza e diversità.
La Curiosità come Motore della Scoperta
La curiosità, definita da Curci come “tipica del lavoro del giornalista”, è stata la forza motrice che lo ha spinto a cercare e raccontare queste storie particolari. Tra i personaggi narrati, alcuni si distinguono per la loro eccentricità e originalità. L’autore ha citato, ad esempio, Basilio Calafati, un triestino che, a partire dagli anni ’20 dell’Ottocento, divenne una figura di spicco nel Prater di Vienna, prima come venditore di salumi e formaggi, poi come giostraio e mago illusionista. La sua popolarità fu tale da meritargli canzoni e una statua. Figure come Calafati, ha spiegato Curci, sono state oggetto di un’indagine approfondita, volta a ricostruirne la vita e le opere e a restituirle al pubblico.
Un Omaggio alla Memoria Culturale
“Insoliti Ignoti” rappresenta un prezioso contributo alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Trieste e della Venezia Giulia. L’opera di Roberto Curci non si limita a raccontare storie di personaggi eccentrici, ma offre uno sguardo inedito sulla storia e l’identità di un territorio ricco di talenti e di storie da raccontare. Il libro invita il lettore a guardare oltre le figure più note e celebrate, a scoprire le eccellenze nascoste che hanno contribuito a plasmare l’anima di questa regione.
