Sinner, un campione con margini di miglioramento
Jannik Sinner continua a stupire con le sue prestazioni, ma secondo Diego Nargiso, ex numero 1 del tennis italiano, ci sono ancora aspetti da migliorare. “Gli unici dubbi che si hanno su Jannik sono quelli legati alla tenuta fisica in determinati momenti del match, c’è ancora qualcosa da rivedere”, ha dichiarato Nargiso a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. L’ex tennista ha evidenziato come in Cina e a Vienna, Sinner abbia mostrato qualche problema di resistenza in condizioni climatiche difficili. Nonostante ciò, Nargiso non ha dubbi sul valore del giovane campione: “Jannik è un grandissimo campione, ieri ci ha regalato un altro grande successo”. I numeri parlano chiaro: 4 tornei vinti nel 2025 e sconfitte solo contro Alcaraz, Bublik (per ritiro) e una partita ad Halle. Un ruolino di marcia impressionante che lo consacra tra i migliori al mondo.
L’assenza in Davis: una decisione che fa discutere
La rinuncia di Sinner alla Davis ha suscitato molte polemiche e Nargiso non nasconde il suo disappunto: “È molto complicato stare nella testa dei grandi campioni. Se vogliamo guardarla da tifoso della Nazionale, è chiaro che questa decisione lascia l’amaro in bocca”. L’ex tennista comprende le esigenze di un numero 1, ma sottolinea l’importanza di giocare per la nazionale: “Giocare per la Nazionale è un grande piacere. Sicuramente è una grave perdita”. Nargiso teme che Sinner, con questa scelta, si sia “liberato dai suoi doveri”, ma riconosce che la posizione di vertice nel ranking ATP comporta sacrifici e scelte difficili. “È un po’ semplicistico dire che tanto una settimana in più o in meno non gli avrebbe cambiato la vita. Quest’anno non ha giocato tanto, ma abbiamo visto i problemi fisici e una settimana in più di preparazione atletica potrebbe rappresentare qualcosa di importante per l’anno successivo e per gli Australian Open”.
Final Eight a Bologna: Musetti leader e spirito di squadra
In vista delle Final Eight a Bologna, Nargiso invita la squadra italiana a compattarsi e a fare gruppo: “Quest’anno non partiamo da 1-0, però partiamo con una coesione importante di squadra”. L’assenza di Sinner peserà, ma Nargiso confida nel talento di Musetti, che dovrà assumere il ruolo di leader: “Musetti dovrà fare il leader, per lui qualificarsi a Torino sarebbe un traguardo incredibile”. L’ex tennista sottolinea l’importanza del contributo di tutti i giocatori: “I vari Berrettini, Musetti, Cobolli, Arnaldi e Sonego quando vengono chiamati in causa devono cercare di fare la differenza”. Nargiso prevede un compito arduo per Capitan Volandri: “Scegliere la squadra giusta ogni volta”. Il doppio, secondo Nargiso, sarà fondamentale per le sorti della nazionale italiana.
Sinner numero 1 già a Parigi?
Nonostante la concorrenza di Alcaraz e Djokovic, Nargiso non esclude la possibilità che Sinner possa tornare numero 1 già a Parigi: “Non è impossibile. Ricordiamo che Sinner ha perso tre mesi di tempo quest’anno. Sono due numeri 1 e ci teniamo stretto il nostro Jannik”.
Un futuro radioso, ma con qualche incognita
L’analisi di Nargiso offre uno spaccato interessante sul momento di Jannik Sinner. Un campione indiscusso, capace di vincere e convincere, ma con ancora qualche aspetto da affinare, soprattutto a livello fisico. La sua assenza in Davis rappresenta un duro colpo per la nazionale italiana, ma allo stesso tempo offre l’opportunità ad altri giocatori di mettersi in mostra. Il futuro di Sinner è radioso, ma dovrà affrontare sfide importanti per confermarsi al vertice del tennis mondiale.
