Presentazione ufficiale e ambizioni future

Il 72° Rally di Sanremo è stato presentato ufficialmente nella sala giunta di Palazzo Bellevue, sede del municipio cittadino. Sergio Maiga, presidente dell’Automobile Club Ponente Ligure, insieme all’assessore al Turismo Alessandro Sindoni e all’ad di Portosole Sanremo, Giorgio Casaretto, hanno illustrato i dettagli di questa edizione e le ambizioni per il futuro. L’evento, in programma dal 17 al 19 ottobre, vedrà sfidarsi 87 equipaggi nel Rally moderno e una quarantina nel Rally Storico, giunto alla sua quarantesima edizione. Ma l’attenzione è già proiettata al 2027, anno del centenario del Rally di Sanremo, che l’organizzazione vorrebbe celebrare con l’accesso al Campionato Europeo. Un obiettivo ambizioso che richiede un impegno significativo sotto diversi aspetti.

Novità del 2024: la prova speciale a Portosole

Tra le novità più interessanti di quest’anno spicca la prova speciale di sabato, che coinvolgerà anche il “circuito” di Portosole. Questa nuova sezione del percorso promette di regalare spettacolo e di valorizzare ulteriormente il territorio sanremese. La collaborazione con Portosole, già avviata lo scorso anno in occasione del Festival, si consolida con questo evento, integrandosi perfettamente nel calendario annuale delle manifestazioni cittadine.

La strada verso il Campionato Europeo: requisiti e sfide

L’accesso al Campionato Europeo rappresenta un salto di qualità significativo per il Rally di Sanremo. Come sottolineato da Sergio Maiga, i requisiti per raggiungere questo traguardo sono molteplici. Innanzitutto, è fondamentale disputare due gare di successo nel 2025 e 2026, dimostrando alla federazione internazionale il valore e l’organizzazione dell’evento. La presenza di osservatori della federazione internazionale già quest’anno testimonia l’attenzione verso il Rally di Sanremo. In secondo luogo, è necessario reperire i fondi necessari per l’iscrizione, che ammonta a circa 450mila euro. Infine, è cruciale trovare spazio all’interno del calendario del campionato europeo, che è sempre molto competitivo.

Eventi collaterali: un programma ricco di appuntamenti

Oltre ai due Rally principali, il programma prevede anche alcuni eventi collaterali che arricchiscono l’offerta per appassionati e turisti. Tra questi, spiccano il 15° Rally Leggenda e la 39° Coppa dei Fiori, un raduno di auto d’epoca. Inoltre, si terrà anche il raduno “Ruote nella Storia”, un’occasione per ammirare vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

Piloti locali in gara

Per quanto riguarda i piloti locali, Sergio Maiga ha annunciato la presenza di quattro equipaggi principali. La loro partecipazione rappresenta un valore aggiunto per la competizione, contribuendo a creare un legame ancora più forte con il territorio e con gli appassionati locali.

Un’opportunità per Sanremo e per il territorio ligure

Il Rally di Sanremo rappresenta un’importante vetrina per la città e per l’intero territorio ligure. L’ambizione di entrare nel Campionato Europeo nel 2027 è un obiettivo sfidante ma realistico, che potrebbe portare benefici significativi in termini di visibilità, turismo e sviluppo economico. La combinazione tra sport, storia, cultura e territorio rende il Rally di Sanremo un evento unico nel suo genere, capace di attrarre appassionati da tutto il mondo.

Di davinci

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