La reazione del Coni alla decisione dell’Ipc
Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, durante un’intervista a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha espresso il suo stupore riguardo alla decisione del Comitato paralimpico internazionale (Ipc) di revocare la sospensione di Russia e Bielorussia. Buonfiglio ha sottolineato che tale decisione avrebbe dovuto essere condivisa con il Comitato Olimpico Internazionale (Cio), evidenziando come Olimpiadi e Paralimpiadi dovrebbero procedere di pari passo.
Necessità di condivisione e rispetto delle regole
Buonfiglio ha precisato di non voler esprimere un giudizio sulla correttezza o meno della decisione, ma ha insistito sulla necessità di un maggiore rispetto e condivisione nelle modalità di comportamento tra le diverse istituzioni sportive internazionali. Ha ribadito l’importanza di mantenere lo sport al di fuori della politica, pur riconoscendo le difficoltà di fronte a eventi drammatici come quelli che si stanno verificando a Gaza. Nonostante ciò, ha assicurato che il Coni rispetta le regole e le decisioni degli organismi internazionali di cui fa parte.
La posizione del Coni su Israele e le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026
Rispondendo a una domanda sulla situazione di Israele, Buonfiglio ha espresso il suo auspicio per la pace e il rispetto, definendo quanto sta accadendo come un fallimento delle diplomazie internazionali. Ha ribadito che il Coni si attiene alle decisioni degli organismi competenti. Infine, ha confermato che l’Italia sarà pronta per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, grazie anche agli investimenti del governo e al lavoro del presidente della fondazione Milano-Cortina, Malagò. Buonfiglio ha espresso fiducia nel successo dell’evento.
Un equilibrio delicato tra sport, politica e rispetto delle regole
La reazione di Buonfiglio mette in luce la complessa interazione tra sport e politica. Da un lato, c’è la volontà di preservare l’autonomia dello sport e di tenerlo al riparo dalle ingerenze politiche. Dall’altro, è inevitabile che eventi globali e questioni etiche influenzino le decisioni delle organizzazioni sportive. La necessità di un dialogo aperto e di una condivisione delle decisioni tra Cio e Ipc appare fondamentale per garantire coerenza e rispetto dei valori olimpici e paralimpici.
