Un centro all’avanguardia per la tecnologia applicata alla cultura
Il Center for Cultural Heritage Technology (Ccht) ha aperto ufficialmente i battenti a Roncade, in provincia di Treviso, all’interno del Campus di H-Farm. Questa nuova sede dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova si prefigge di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con il nostro patrimonio culturale, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate.
L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di figure di spicco come il presidente dell’IIT, Gabriele Galateri di Genola, il direttore Giorgio Metta, e la direttrice del Ccht, Anna Travaglia, a testimonianza dell’importanza strategica di questa iniziativa.
Intelligenza artificiale per svelare i segreti del passato
Il Ccht si propone di applicare l’IA a una vasta gamma di sfide nel campo della cultura. Tra i progetti più ambiziosi, spiccano:
- Automatizzazione della trascrizione di testi storici: Decifrare manoscritti antichi, come quelli conservati nell’archivio del Museo Correr di Venezia, diventerebbe un processo più rapido ed efficiente.
- Decifrazione di segni epigrafici: L’IA potrebbe aiutare a interpretare le tavolette cuneiformi, aprendo nuove finestre sulla storia delle antiche civiltà mesopotamiche.
- Individuazione di siti archeologici: Analizzando immagini satellitari, l’IA potrebbe identificare potenziali siti archeologici ancora sepolti, fornendo indicazioni preziose per future campagne di scavo.
Un team multidisciplinare al servizio della cultura
La sede di Roncade si estende su circa 600 metri quadrati e ospita un team di 30 esperti, tra cui ingegneri, chimici, fisici e specialisti in discipline artistiche. Questa multidisciplinarietà è fondamentale per affrontare le sfide complesse che il Ccht si propone di risolvere.
Art-Crime e tutela del patrimonio culturale
Il Ccht non si limita alla ricerca e alla conservazione del patrimonio culturale, ma si impegna anche nella sua tutela. A tal fine, sono stati avviati due importanti progetti:
- Raccolta ed elaborazione di informazioni da fonti online: Questo progetto mira a creare un database completo e accessibile alle forze dell’ordine, per contrastare il traffico illecito di opere d’arte.
- Analisi di immagini satellitari per individuare scavi illegali: L’IA può essere utilizzata per monitorare il territorio e individuare scavi clandestini, proteggendo i siti archeologici da attività illegali.
Un investimento nel futuro della cultura
L’inaugurazione del Center for Cultural Heritage Technology rappresenta un passo significativo verso l’integrazione tra tecnologia e cultura. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la conservazione, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale apre nuove prospettive e offre strumenti innovativi per proteggere la nostra storia e la nostra identità.
