Un Percorso Artistico Eclettico
Dal 27 settembre al 12 gennaio, le sale del piano nobile del Castello Estense di Ferrara si trasformano in un omaggio all’arte di Gianfranco Goberti (1939-2023), pittore ferrarese di spicco. La mostra, intitolata ‘Gianfranco Goberti. La magia della pittura’, è un’iniziativa congiunta della Fondazione Ferrara Arte e del Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, curata con maestria da Pietro Di Natale. L’esposizione ripercorre l’evoluzione artistica di Goberti attraverso una selezione di oltre quaranta opere, testimonianza di un percorso creativo lungo più di cinquant’anni.
Dalla Nuova Figurazione all’Optical Figurativo
Goberti inizia il suo percorso artistico con una sorta di Nuova figurazione, un ritorno all’immagine dopo il periodo dell’informale. Dalla fine degli anni Sessanta, sviluppa un originale optical figurativo, caratterizzato da dipinti con specchi e poltrone a righe. In queste opere, l’artista esplora il rapporto tra realtà e immagine, indagando la percezione visiva. La sua ricerca viene riconosciuta da Gillo Dorfles, che lo seleziona per il Premio Bolaffi del 1979, apprezzando il suo studio dell’ambiguità delle immagini e della dialettica tra l’elemento percettivo e l’illusorietà dello stesso.
L’Insegnamento e l’Evoluzione Stilistica
Parallelamente alla sua attività artistica, Goberti si dedica all’insegnamento di progettazione pittorica ed educazione visiva all’Istituto Dosso Dossi di Ferrara, di cui diventa preside dal 1982 al 1992. Negli anni Ottanta e successivi, la sua pittura si concentra su oggetti come camicie, cravatte, divani e poltrone, che diventano il fulcro della sua ricerca sulla linea. Questo interesse si manifesta anche nei lavori dedicati alle corde, un elemento distintivo della sua produzione. In questi anni, Goberti recupera una figurazione post-concettuale, mantenendosi distante dalla Bad Painting e dal neoespressionismo.
Il Mito di Icaro: Metafora della Condizione Umana
Tra gli ultimi cicli pittorici di Goberti, realizzati a cavallo del millennio, spicca quello dedicato al mito di Icaro. Questa serie rappresenta una potente metafora della condizione umana, esplorando temi come l’ambizione, il desiderio di superare i propri limiti e le conseguenze della tracotanza. Il mito di Icaro diventa, nelle mani di Goberti, un simbolo universale delle aspirazioni e delle fragilità dell’uomo.
Un Tributo ad un Maestro Ferrarese
La mostra ‘Gianfranco Goberti. La magia della pittura’ rappresenta un importante tributo a un artista che ha saputo interpretare il suo tempo con originalità e profondità. L’esposizione offre al pubblico l’opportunità di riscoprire un maestro ferrarese, apprezzandone la versatilità e la capacità di indagare i molteplici aspetti della realtà attraverso il linguaggio della pittura.
