Il cambio di sponda: una sfida di intensità e concentrazione
Il passaggio dal Torino alla Juventus ha rappresentato per Gleison Bremer un vero e proprio salto di qualità, non solo in termini di prestigio, ma anche di impegno fisico e mentale. Il difensore brasiliano, in un’intervista al format ‘Small Talk’ di Juventus Creator Lab, ha evidenziato le principali differenze tra le due realtà calcistiche torinesi: “Giocare al Toro è una cosa, alla Juve è un’altra: qui hai una partita ogni tre giorni, serve tanta forza fisica e devi fare attenzione a tutti gli aspetti”. Bremer sottolinea come l’elevata frequenza delle partite nella Juventus richieda una preparazione atletica impeccabile e una costante concentrazione per affrontare al meglio ogni impegno.
L’infortunio e il gesto di fair play di Openda
Un momento difficile della stagione di Bremer è stato l’infortunio subito. Tuttavia, il difensore ha saputo trasformare l’esperienza negativa in un’opportunità di crescita: “Quando mi sono infortunato ero arrabbiato, poi mi sono detto che dovevo guardare il positivo e come uscire meglio da questo infortunio”. Un gesto di fair play che ha colpito particolarmente Bremer è stato quello di Loïs Openda, avversario in quella sfortunata sfida e oggi suo compagno di squadra alla Juventus: “Openda mi ha scritto subito chiedendomi scusa”. Questo episodio testimonia la sportività e il rispetto reciproco che possono esistere anche tra avversari.
Tudor e la leadership in campo
L’arrivo di Igor Tudor sulla panchina della Juventus ha portato nuove idee e stimoli. Bremer ha espresso il suo apprezzamento per il tecnico croato, sottolineando la sua esperienza da difensore: “Essendo stato un difensore, ci aiuta molto”. Il difensore brasiliano ha inoltre evidenziato la coesione del gruppo e la voglia di imparare di tutti i componenti della squadra: “Siamo una bella squadra, abbiamo tutti voglia di imparare”. Bremer si sente un leader all’interno dello spogliatoio e aspira a essere un esempio per i compagni: “Mi piace essere un leader, voglio essere un esempio”.
Chiellini e l’influenza del basket
Bremer ha rivelato due curiosità sul suo passato e sulle sue fonti di ispirazione. Il difensore brasiliano avrebbe voluto giocare con Giorgio Chiellini, leggenda della Juventus e punto di riferimento per molti giovani calciatori. Inoltre, durante il periodo del Covid, Bremer ha scoperto la passione per il basket, traendo ispirazione dalla mentalità vincente di campioni come Kobe Bryant e Michael Jordan: “Avrei voluto giocare con Chiellini, ho imparato la mentalità di Bryant e Jordan perché durante il Covid ho guardato tante partite di basket”.
Un leader in crescita
L’intervista a Bremer rivela un giocatore maturo e consapevole, capace di analizzare le proprie esperienze e di trarre insegnamenti utili per la sua crescita professionale e personale. Il difensore brasiliano si conferma un elemento fondamentale per la Juventus, sia per le sue qualità tecniche che per la sua leadership all’interno dello spogliatoio.
