Un finale di stagione scintillante al Rossini Opera Festival

Il 20 agosto, il prestigioso Teatro Rossini di Pesaro ha fatto da cornice all’attesissimo concerto del soprano Hasmik Torosyan, un evento che ha segnato la conclusione del ciclo di concerti Belcanto del 46° Rossini Opera Festival (ROF). La Torosyan, già nota al pubblico del ROF per le sue interpretazioni nel 2014 e 2015, ha offerto un recital di rara intensità, accompagnata al pianoforte dal maestro Giulio Zappa.

Un programma eclettico tra Bellini, Bizet e Rossini

Il programma della serata ha spaziato attraverso le gemme del repertorio belcantistico e operistico francese, con brani di Vincenzo Bellini, George Bizet, Gabriel Fauré, Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini. Tra i momenti più emozionanti, la Scena e Romanza di Giulietta “Oh quante volte” da I Capuleti e i Montecchi e la Scena e Aria di Amina “Ah non credea mirarti” da La sonnambula di Bellini, che hanno messo in luce la versatilità e la profondità interpretativa della Torosyan. Non sono mancate le raffinate atmosfere francesi con Ma vie a son secret, Adieux de l’hôtesse arabe e l’Aria di Léïla “Comme autrefois” da Les Pêcheurs de perles di Bizet, e le delicate Trois Romances sans paroles di Gabriel Fauré.
Il concerto è proseguito con La bohémienne e l’Aria di Maria “Oh nube, che lieve” da Maria Stuarda di Donizetti, per poi culminare con un brano dai Péchés de vieillesse di Rossini e la Cavatina di Amenaide “Come dolce all’alma mia” da Tancredi, un omaggio al compositore pesarese che ha sigillato la serata.

Hasmik Torosyan: una stella armena sui palcoscenici internazionali

Nata a Yerevan, in Armenia, Hasmik Torosyan ha conquistato il pubblico e la critica grazie al suo talento cristallino e alla sua presenza scenica magnetica. Vincitrice di numerosi premi internazionali, tra cui il primo Premio e la Medaglia d’oro al Concorso Gasparyan, il President’s Prize for Young Singers of Armenia e il primo Premio al Concorso Musica Sacra, la Torosyan vanta un repertorio vastissimo che spazia da Mozart a Donizetti, da Verdi a Puccini.
La sua carriera l’ha portata a calcare i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo, tra cui il Comunale di Bologna, il Filarmonico di Verona, il San Carlo di Napoli, il Lirico di Cagliari, il Regio di Torino, il Massimo di Palermo, il Maggio Fiorentino, l’Opera di Roma, il Teatro Colón di Buenos Aires, la Staatsoper di Amburgo, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, il New National Theatre di Tokyo, la Boston Symphony Hall e la Paris Philharmonic Concert Halls. Tra i suoi ruoli più acclamati, Ilia (Idomeneo), Regina della Notte (Flauto magico), Musetta e Mimì (La bohème), Lucia (Lucia di Lammermoor), Adina (L’elisir d’amore), Norina (Don Pasquale), Violetta (La traviata), Gilda (Rigoletto), Fiorilla (Il turco in Italia), Amina (La sonnambula), Leila (Les Pêcheurs de perles) e Marie (La Fille du régiment). Recentemente, ha interpretato Rigoletto a Tokyo, Mimì all’Armenian National Opera e La traviata al Festival di Caracalla.

Un evento che celebra la bellezza del Belcanto

Il concerto di Hasmik Torosyan al Rossini Opera Festival è stato un’occasione per celebrare la bellezza e la vitalità del Belcanto, un genere che continua ad affascinare e commuovere il pubblico di tutto il mondo. La Torosyan, con la sua voce limpida e la sua interpretazione appassionata, ha saputo rendere omaggio ai grandi compositori del passato, offrendo al contempo una lettura fresca e originale delle loro opere. Un evento che conferma il ruolo centrale del ROF come vetrina internazionale per i talenti emergenti e come custode della tradizione operistica italiana.

Di euterpe

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