Un anniversario silente
Il 19 agosto, anniversario della scomparsa di Ardengo Soffici, ha visto Poggio a Caiano avvolta in un silenzio istituzionale che stride con l’importanza del Maestro per la comunità e per la cultura italiana. Mauro Moriconi, ex direttore del Museo Soffici e del ‘900 Italiano, esprime il suo disappunto per la mancanza di commemorazioni ufficiali adeguate. “Eppure, ancora una volta, sembra che tutto sia stato dimenticato,” afferma Moriconi, sottolineando come solo l’iniziativa del gruppo Aria Nuova e di alcuni residenti abbia mantenuto viva la memoria di Soffici sui social media.
L’omaggio ridotto all’osso
Moriconi ricorda come, lo scorso anno, avesse organizzato un evento dedicato all’anniversario, con l’esposizione dell’ultima lettera di Soffici al suo editore Vallecchi e la deposizione di una corona di fiori sulla sua lapide. Quest’anno, invece, l’unico gesto ufficiale è stato un breve post sulla pagina del museo: “Il 19 agosto 1964 moriva Ardengo Soffici, al quale è intitolato il nostro museo.” Un omaggio considerato insufficiente da chi ha dedicato anni alla valorizzazione dell’opera e della figura di Soffici.
La cura della memoria affidata ai privati
La tomba di Ardengo Soffici e di sua moglie Maria è mantenuta pulita e curata grazie alla dedizione di Gabriella, vicina di casa del Maestro, e di Claudio. Un gesto di affetto e riconoscenza che contrasta con l’apparente disinteresse delle istituzioni. Moriconi sottolinea come l’assessora alla cultura e il sindaco sembrino aver già preso decisioni sul futuro del museo, lasciando presagire un periodo di incertezza per l’istituzione culturale.
Un appello al rispetto per la storia
Mauro Moriconi conclude il suo intervento con un appello al rispetto per la storia e per i protagonisti di Poggio a Caiano. “Credo che Poggio a Caiano meriti maggiore rispetto per la sua storia e per i suoi protagonisti,” afferma, auspicando un maggiore impegno da parte delle istituzioni nella valorizzazione del patrimonio culturale legato ad Ardengo Soffici.
Riflessioni sulla memoria culturale
La vicenda dell’anniversario di Ardengo Soffici a Poggio a Caiano solleva interrogativi sulla gestione della memoria culturale nel nostro paese. È fondamentale che le istituzioni si impegnino attivamente nella valorizzazione delle figure che hanno contribuito a plasmare la nostra identità culturale, evitando che l’oblio prenda il sopravvento. L’iniziativa dei cittadini e delle associazioni locali è preziosa, ma non può sostituire un impegno istituzionale costante e strutturato.
