Un progetto globale per la musica e l’inclusione

Il pianista Filippo Gorini, originario della Brianza, ha dato il via a un’iniziativa ambiziosa e profondamente significativa: ‘Sonata for 7 Cities’. Questo progetto, che ha già toccato Vienna e si estenderà a Hong Kong, Portland, Medellín e Milano, prevede una residenza artistica di oltre un mese in sette metropoli del mondo. L’obiettivo è portare la musica non solo nelle sale da concerto, ma anche nelle università, nelle scuole, nelle comunità locali e persino nelle zone rurali, trasformando ogni luogo in uno spazio di condivisione e crescita culturale.

La tappa sudafricana: Cape Town e Stellenbosch

Dal 21 agosto al 26 settembre, Gorini sarà impegnato in Sudafrica, tra Cape Town e Stellenbosch. Il programma è ricco e variegato: lezioni gratuite, incontri pubblici, attività in scuole, accademie e comunità locali. Il pianista sarà ospite della Stellenbosch University e della University of Cape Town, dove seguirà sei giovani talenti in un percorso di formazione intensiva. Questa opportunità rappresenta un’occasione unica per i giovani musicisti sudafricani di crescere artisticamente sotto la guida di un maestro di fama internazionale.

Concerti e collaborazioni di prestigio

Oltre alle attività didattiche, Gorini sarà protagonista di numerosi concerti. Il recital cardine della residenza si terrà alla Stellenbosch University il 19 settembre, mentre il 2 settembre si esibirà in un concerto solistico nella Cattedrale di Cape Town. Altri appuntamenti includono performance cameristiche e sinfoniche, come quella con la violinista e il violoncellista Suzanne e Peter Martens, il 7 settembre nella tenuta storica Old Nectar, e quella del 14 settembre con l’Eastern Cape Philharmonic Orchestra diretta da Daniel Boico. Queste collaborazioni con musicisti di spicco del panorama sudafricano arricchiranno ulteriormente l’esperienza di Gorini e offriranno al pubblico momenti di grande emozione musicale.

Musica per tutti: l’impegno sociale del progetto

Un aspetto fondamentale di ‘Sonata for 7 Cities’ è l’attenzione verso le scuole e i centri musicali dedicati ai giovani, spesso situati in contesti complessi o periferici. Gorini terrà incontri e masterclass per studenti di alcune delle realtà musicali più attive del territorio, che affiancano alla musica programmi di inclusione sociale in zone difficili della città. Il pianista sottolinea che ogni appuntamento è pensato come un vero recital, con lo stesso livello artistico dei concerti “centrali”, perché “non esiste un repertorio più adatto a un pubblico rispetto a un altro. Esiste solo il modo in cui si offre la musica. E il desiderio profondo che questa possa toccare tutti”.

Una nuova sonata per Filippo Gorini

Il concerto alla Stellenbosch University sarà l’occasione per la prima esecuzione assoluta della Sonata d’Altura di Federico Gardella, composta per Gorini tra il 2021 e il 2024 e commissionata nell’ambito del progetto. La presenza di Gardella in Sudafrica per assistere al recital e per una serie di seminari testimonia l’importanza di questa nuova composizione e il valore del dialogo tra compositori e interpreti contemporanei.

Un viaggio che continua

‘Sonata for 7 Cities’, premiato nel 2023 con il Franco Buitoni Award, è un progetto in continua evoluzione. Dopo Vienna e il Sudafrica, proseguirà a novembre 2025 con residenze a Hong Kong, Portland (Oregon) a marzo 2026, Medellín nell’estate 2026 e si concluderà a Milano nel 2027. Gorini sottolinea che questo progetto rappresenta ciò che gli è più caro: arte, cultura, educazione, musica non come intrattenimento ma come vero nutrimento per l’anima, da condividere con il maggior numero possibile di persone. Esprime la sua gratitudine per l’opportunità di portare la sua musica a Città del Capo, Stellenbosch e nelle comunità rurali circostanti, e per la possibilità di scoprire un angolo del mondo completamente nuovo.

Un ponte tra culture attraverso la musica

Il progetto ‘Sonata for 7 Cities’ di Filippo Gorini è un esempio luminoso di come la musica possa trascendere i confini geografici e culturali, diventando uno strumento di inclusione sociale e di crescita personale. L’impegno di Gorini nel portare la sua arte anche nelle comunità più svantaggiate dimostra una profonda sensibilità e una visione della musica come un bene comune, accessibile a tutti. La commissione di nuove composizioni, come la Sonata d’Altura di Federico Gardella, arricchisce il repertorio pianistico contemporaneo e favorisce il dialogo tra compositori e interpreti. Un’iniziativa che merita di essere sostenuta e replicata.

Di euterpe

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