Un Festival Multidisciplinare nel Cuore dell’Abruzzo
L’Aquila si prepara ad accogliere la quinta edizione di Performative, il festival che fonde arte performativa, danza, musica e teatro, trasformando la città in un palcoscenico internazionale. Dal 11 al 14 settembre, artisti provenienti da tutto il mondo animeranno gli spazi urbani, dai palazzi storici all’Auditorium del Parco, in un evento organizzato dal Maxxi L’Aquila in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti.
Omaggio alla Tradizione Performative Abruzzese
Il festival rende omaggio alla ricca storia performativa dell’Abruzzo, terra che ha ospitato figure del calibro di Joseph Beuys e Fabio Mauri. Quest’ultimo, docente all’Aquila per vent’anni, ha lasciato un’impronta indelebile nella vita culturale della città, formando generazioni di giovani artisti. Performative si propone come un laboratorio urbano, stimolando la creatività e l’innovazione sul territorio.
Un Programma Ricco e Diversificato
La quinta edizione di Performative offre un programma denso di appuntamenti, con circa 20 artisti che si esibiranno in diverse location della città. Dagli spazi barocchi di Palazzo Ardinghelli all’Auditorium del Parco progettato da Renzo Piano, fino all’Accademia di Belle Arti, il festival esplora ogni angolo dell’Aquila. La giornata conclusiva prevede un’immersione nella natura del territorio, offrendo un’esperienza a 360 gradi.
Dialoghi tra Arte, Tessuto e Identità
Un elemento distintivo di questa edizione è il dialogo con la mostra True colors. Tessuti: movimenti, colori e identità, in corso al Maxxi L’Aquila fino a novembre. Il tessuto diventa un linguaggio per l’espressione artistica e la costruzione di narrazioni, spazi e relazioni. Artisti come Silvia Gribaudi e Adriano Bolognino utilizzano il tessuto come emblema di identità e strumento narrativo.
Il Linguaggio al Centro della Scena
Il linguaggio è il tema centrale di Performative05, esplorato nelle sue molteplici sfaccettature da artisti come Sara Leghissa, Hanne Lippard, Antonio Domenico Mancini, MP5 e Marco Chenevier. La drammaturga iraniana Nasim Ahmadpour e il regista Ali Asghar Dashti, in collaborazione con Short Theatre, presentano We came to dance, un’opera che celebra l’importanza del teatro come forma di espressione e resistenza.
Conferenze, Talk e Musica
Oltre alle performance, Performative05 propone conformance, un format che fonde conferenza e performance, e un programma di talk dedicati ai temi più attuali del dibattito contemporaneo. La sezione musicale vedrà protagonista Flavio Scutti con Trust the mask, un’esperienza sonora che esplora i confini tra identità e maschera.
Un Festival Sostenuto dalla Comunità
Performative05 è realizzato con il sostegno di Ales spa e del Comune dell’Aquila, che patrocina l’iniziativa. Il team curatoriale, composto da Chiara Bertini, Fanny Borel, Anne Palopoli e Donatella Saroli del Maxxi L’Aquila, è affiancato da Silvano Manganaro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e, per la prima volta, da Gianni Moretti, docente di Tecniche performative per le Arti Visive.
Un’Occasione di Rinascita Culturale per L’Aquila
Performative rappresenta un’importante occasione di rinascita culturale per L’Aquila, una città che ha saputo trasformare le ferite del passato in un terreno fertile per la creatività e l’innovazione. Il festival non solo celebra l’arte performativa, ma anche la resilienza e la vitalità di una comunità che guarda al futuro con fiducia e speranza.
