Un viaggio nel tempo attraverso i documenti storici di Napoli
Napoli si prepara a celebrare il suo 2500° anniversario con un’iniziativa culturale di grande rilievo: ‘Mischiamo le Carte’, un progetto che apre le porte degli archivi e delle biblioteche cittadine per svelare il ricco patrimonio documentario che custodiscono. Fino al 31 dicembre, napoletani e turisti avranno l’opportunità di immergersi nella storia della città attraverso documenti, manoscritti e volumi che raccontano secoli di cultura e tradizioni.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Napoli, Napoli 2500 e il Polo del Miglio della Memoria, è curata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e dalla direttrice artistica di Napoli 2500, Laura Valente. Un’occasione unica per avvicinarsi al cuore pulsante della memoria storica di Napoli.
Tredici istituzioni culturali coinvolte nel progetto
Sono ben tredici gli istituti culturali che partecipano a ‘Mischiamo le Carte’, tra archivi, biblioteche e fondazioni. Ognuno di essi aprirà le proprie sedi esponendo un documento o un volume particolarmente significativo per la storia di Napoli, selezionato dal proprio patrimonio archivistico o bibliografico. Un’occasione per scoprire tesori nascosti e ammirare documenti che, in alcuni casi, saranno esposti al pubblico per la prima volta.
Il percorso espositivo abbraccia un arco temporale che va dal XIV al XX secolo, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso le straordinarie ricchezze culturali della città. Un itinerario che si snoda lungo il tracciato dell’antica Neapolis, unendo luoghi solitamente inaccessibili e offrendo prospettive inedite sulla storia cittadina.
Tesori in mostra: dalla Commedia di Dante al Quartetto di Verdi
Tra i gioielli esposti, spiccano il più antico manoscritto partenopeo della Commedia di Dante, miniato e annotato con glosse in volgare napoletano, risalente alla metà del XIV secolo e conservato nella Biblioteca dei Girolamini; la pianta della città del 1566 custodita alla Fondazione Biblioteca Benedetto Croce; e il Quartetto in ‘mi minore’ di Giuseppe Verdi, l’unico quartetto da camera del compositore, autografo e recante la scritta “saldato!”, a testimonianza del suo dono al Conservatorio di San Pietro a Majella.
Questi sono solo alcuni esempi dei tesori che saranno svelati al pubblico, offrendo uno sguardo privilegiato sulla storia, l’arte e la cultura di Napoli.
Il recupero dell’Archivio Storico del Comune di Napoli
In occasione dell’iniziativa ‘Mischiamo le Carte’, è stato presentato anche il recupero dell’Archivio Storico del Comune di Napoli, finora custodito nelle sedi di San Lorenzo e Torre di Guardia e da anni in condizioni critiche. Un intervento importante per preservare un patrimonio documentario di inestimabile valore per la storia della città.
Il soprintendente Gabriele Capone ha sottolineato come l’Archivio comunale sia uno strumento fondamentale per lo studio della storia cittadina e ha annunciato ulteriori interventi sugli archivi di Pontenuovo e dell’Annunziata nei prossimi mesi.
Un’opportunità per riscoprire l’identità culturale di Napoli
L’iniziativa ‘Mischiamo le Carte’ rappresenta un’occasione straordinaria per i napoletani e per i visitatori di riscoprire l’identità culturale della città attraverso i suoi archivi e le sue biblioteche. Un viaggio nel tempo che permette di conoscere da vicino la storia, l’arte e le tradizioni di Napoli, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e l’amore per questa città ricca di fascino e di storia.
