Un percorso iconografico dal Medioevo al XIX secolo
Agrigento, Capitale italiana della Cultura 2025, si prepara ad accogliere visitatori e appassionati d’arte con una mostra imperdibile: “Il fuoco dell’amore. Maria Maddalena. Testimone di Speranza al femminile”. L’esposizione, allestita presso il Museo Diocesano della città, esplora le diverse interpretazioni iconografiche di Maria Maddalena, figura chiave del Vangelo, attraverso un viaggio artistico che spazia dal Medioevo al XIX secolo.
La mostra, che gode del patrocinio del Dicastero per la cultura della Santa Sede, si concentra sulle immagini più incisive di Maria Maddalena: la donna penitente, l’espressione del compianto ai piedi della Croce e l'”apostola degli apostoli”, come la definì Tommaso d’Aquino, per il suo ruolo di prima testimone della Resurrezione.
Il Guercino al centro della scena
Il fulcro dell’esposizione è rappresentato dalla “Santa Maria Maddalena penitente” di Guercino, un’opera proveniente direttamente dai Musei Vaticani. Dipinta tra il 1621 e il 1622 durante il breve periodo romano dell’artista sotto il papato di Gregorio XV Ludovisi, l’opera era originariamente destinata all’altare maggiore della chiesa delle Convertite. Questo dipinto segna una svolta nel linguaggio pittorico di Guercino, caratterizzato da una staticità quasi scultorea.
Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani, ha sottolineato l’importanza di quest’opera, evidenziando come il maestro emiliano, influenzato dal classicismo romano, riesca a creare un dialogo intimo e dirompente tra la Maddalena penitente e il divino. La mostra di Agrigento rappresenta una rara occasione per ammirare questo capolavoro, che in precedenza aveva lasciato le sale vaticane solo per una mostra al Quirinale.
Un dialogo tra musei e territori
La curatrice della mostra, Domenica Brancato, Direttrice del Museo diocesano di Agrigento, ha spiegato come l’esposizione esplori la figura di Maria Maddalena in dialogo con altri musei diocesani e con il patrimonio pittorico del territorio. Ad aprire il percorso espositivo è un prezioso dipinto su tavola di Giovanni di Pietro da Napoli, figura di spicco della pittura toscana tra Trecento e Quattrocento, che raffigura la Maddalena in rosso ai piedi della croce.
Tra le opere di rilievo presenti in mostra, spiccano i quadri di Pietro D’Asero, maestro di Racalmuto, come “Cena in casa del Fariseo”, e il “Compianto” di Mariano Rossi, pittore di Sciacca, presente anche con una deposizione di Cristo. Altre opere provenienti da musei come Palazzo Barberini, i Musei Diocesani Carlo Maria Martini di Milano e San Matteo di Terni, il Museo Nazionale San Matteo di Pisa, Palazzo Abatellis e la Fondazione Carit completano questo inedito percorso iconografico, biblico e culturale sulla santa.
La Maddalena nell’arte: da Cecco del Caravaggio a Francesco Hayez
La mostra offre una panoramica completa delle diverse interpretazioni artistiche di Maria Maddalena, con opere di maestri come Cecco del Caravaggio, Nicolas Regnier, Mattia Preti, Andrea Vaccaro e Francesco Hayez. La penitente dai lunghi capelli sciolti di Cecco del Caravaggio, nel suo colloquio mistico con il Crocefisso, delinea il processo di umanizzazione dell’eremita nel periodo successivo alla Riforma Cattolica. La Maddalena di Mattia Preti, pur nel suo pianto penitenziale, celebra la bellezza femminile, mentre la Maddalena di Nicolas Regniér è immersa in uno splendido paesaggio crepuscolare.
Di particolare interesse è il “Crocifisso con la Maddalena genuflessa e piangente” di Francesco Hayez, una delle rare opere a soggetto religioso realizzate dal maestro del romanticismo pittorico italiano. La mostra include anche testimonianze della pietà popolare, come i cartelami di Cammarata, e opere di pittura pietistico-devozionale, come quelle di Fra Felice da Sambuca. La figura della Maddalena, infine, si rivela protagonista anche nell’araldica, come nell’antico stemma della città di Sciacca.
Un’occasione per riflettere sulla figura di Maria Maddalena
La mostra “Il fuoco dell’amore. Maria Maddalena” rappresenta un’opportunità unica per approfondire la conoscenza di una figura complessa e affascinante come Maria Maddalena, attraverso un percorso artistico che ne esplora le diverse sfaccettature e interpretazioni nel corso dei secoli. L’esposizione, grazie alla presenza di opere di grande valore provenienti da importanti musei italiani e vaticani, offre uno sguardo inedito sulla santa, capace di stimolare la riflessione e l’ammirazione.
