Un Pinocchio senza confini: l’opera di Gloria Bruni in scena a San Juan
Il celebre burattino di Carlo Collodi torna a vivere in musica grazie all’opera “Pinocchio” della compositrice italiana Gloria Bruni, presentata in una nuova produzione al Teatro del Bicentenario di San Juan, in Argentina. Dopo il successo riscosso in Cile nel novembre 2023, l’opera viene riproposta in lingua spagnola, con un libretto adattato da Camila Botero, e promette di incantare il pubblico sudamericano.
Questa nuova edizione vede la luce grazie alla collaborazione tra il Teatro del Bicentenario e la Fondazione Amici del Teatro del Bicentenario. L’Orchestra Sinfonica dell’Università di San Juan, diretta dal Maestro Ezequiel Fautario, accompagnerà un cast di cantanti di spicco, tra cui ospiti internazionali e partecipanti al programma di formazione lirica guidato da Verónica Cangemi. La direzione artistica è affidata all’esperienza di Eleonora Comelli.
Un progetto artistico che coinvolge la comunità
L’opera, che gode del patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, si arricchisce ulteriormente grazie alla partecipazione dei ballerini di San Juan e del coro di bambini e ragazzi dell’Università Nazionale di San Juan. Questo coinvolgimento della comunità locale sottolinea l’importanza del progetto nel promuovere la cultura e l’arte tra le nuove generazioni.
Il progetto è sostenuto da importanti sponsor, tra cui Veladero, Banco San Juan e la Fundacìon Banco San Juan, a testimonianza del valore culturale e sociale dell’iniziativa.
Il Teatro del Bicentenario: un gioiello culturale argentino
Il Teatro del Bicentenario di San Juan, che ospiterà le rappresentazioni di “Pinocchio” fino al 6 luglio, è uno dei teatri più moderni e significativi dell’Argentina. Questo spazio culturale rappresenta un punto di riferimento urbano di grande valore storico e identitario, dove tradizione e contemporaneità si incontrano.
Un viaggio musicale nel mondo di Pinocchio
L’opera “Pinocchio” si propone come un’esperienza coinvolgente per spettatori di tutte le età, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico più giovane alla musica lirica in modo giocoso e di offrire al pubblico adulto una riflessione sui temi universali della celebre fiaba di Collodi. La partitura di Gloria Bruni accompagna il pubblico in un crescendo emotivo, partendo da semplici composizioni musicali che seguono il percorso narrativo della storia, per poi culminare in musiche più ricche e complesse, fino a un’atmosfera corale e festosa.
Dalla Germania all’Argentina: un successo internazionale
Il “Pinocchio” di Gloria Bruni ha una storia di successi internazionali. Composto su libretto in tedesco di Ursel Scheffler e orchestrato da Lauro Ferrarini, l’opera ha debuttato nel 2008 ad Amburgo. La prima italiana risale al 2013, con una produzione del Teatro San Carlo di Napoli. Nel corso degli anni, “Pinocchio” è stato rappresentato in diverse versioni e allestimenti, tra cui una produzione del Teatro Regio di Parma nel 2015, una versione ridotta all’Istituto Italiano di Cultura di Londra durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, una produzione in russo al Teatro Bolshoi di Minsk nel 2020, una versione francese all’Opera di Losanna nel marzo 2023 e, infine, la versione in spagnolo al Teatro del Lago di Frutillar, in Cile, nel novembre 2023.
Le parole della compositrice: un Pinocchio senza tempo
“Sono entusiasta di questa nuova produzione”, ha dichiarato Gloria Bruni al suo arrivo in Argentina. “Seguo sempre con grande interesse lo sviluppo dei miei lavori all’estero. Pinocchio è un punto di collegamento fra generazioni: è un personaggio veramente multiculturale, senza confini e al di là di ogni tempo. Sono molto orgogliosa di questo nuovo risultato, del grande lavoro svolto dal Teatro del Bicentenario di San Juan e felice per questa nuova edizione sudamericana del mio lavoro”.
Un’opera per celebrare l’universalità della cultura
La riproposizione di “Pinocchio” in Sud America testimonia la capacità dell’arte di superare i confini geografici e linguistici. L’opera di Gloria Bruni, ispirata a un classico della letteratura italiana, si arricchisce di nuove sfumature grazie all’apporto di artisti e talenti locali, creando un ponte culturale tra l’Italia e il Sud America. Questo allestimento rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico di tutte le età al mondo dell’opera lirica e per celebrare l’universalità dei valori e dei sentimenti che la fiaba di Collodi continua a trasmettere.
