Un anno record per il Muse e la sua rete
Il 2024 si è concluso con numeri eccezionali per il Muse, il Museo delle Scienze di Trento, e per la sua vasta rete di sedi territoriali. La sede principale ha registrato 460.179 visitatori, superando il dato del 2023 (452.870). Considerando l’intera rete, che comprende il Giardino botanico alpino, la Terrazza delle stelle alle Viote del Monte Bondone, il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo, il Museo delle palafitte del Lago di Ledro e Palazzo delle Albere, si sono contate ben 555.896 presenze. Questo risultato consolida il Muse come una delle realtà museali più visitate in Italia.
Provenienza e caratteristiche dei visitatori
Un dato significativo emerso dal Bilancio di missione 2024 è la provenienza dei visitatori: il 68% arriva da fuori provincia, con il Veneto (30%), la Lombardia (25%) e l’Emilia Romagna (17%) a fare la parte del leone. Si registra inoltre una leggera crescita del pubblico proveniente dall’estero, che nel 2024 ha rappresentato il 10% del totale. Un traguardo importante è stato raggiunto nel mese di dicembre 2024, quando il museo ha superato la soglia dei 5 milioni di visitatori totali.
Sostenibilità e qualità scientifica: i punti di forza del Muse
Il presidente del Muse, Stefano Bruno Galli, ha sottolineato l’importanza degli elementi di sostenibilità (economica, sociale e ambientale) che emergono dal bilancio. In particolare, ha evidenziato la capacità del museo di autofinanziarsi per oltre il 50%. Un altro elemento distintivo è rappresentato dalla presenza di ricercatrici e ricercatori di alto livello, che garantiscono un’attività divulgativa di qualità, seria, rigorosa e scientificamente strutturata, rivolta a un pubblico ampio ed eterogeneo.
Il capitale umano del Muse
Nel corso del 2024, il Muse e le sue sedi territoriali hanno potuto contare sul lavoro di 301 persone. L’età media del personale è di 43 anni, con una prevalenza di genere femminile (59%). Questo dato sottolinea l’importanza del capitale umano e la sua diversità come elementi fondamentali per il successo del museo.
Un modello virtuoso per la cultura italiana
Il successo del Muse nel 2024 non è solo un dato numerico, ma rappresenta un modello virtuoso di gestione museale, capace di coniugare attrattività turistica, sostenibilità economica e qualità scientifica. La capacità di intercettare un pubblico ampio ed eterogeneo, unita alla valorizzazione del territorio e alla presenza di un team di professionisti qualificati, fanno del Muse un esempio da seguire per il sistema museale italiano.
