Un Capolavoro Ritrovato: La Storia del Cristo Eucaristico
Il Cristo Eucaristico, realizzato in terracotta policroma da Matteo Civitali intorno al 1470, è una testimonianza significativa del Rinascimento lucchese. La sua storia è però segnata da eventi drammatici: per secoli custodito nella Chiesa di Santa Maria della Rosa, fu trafugato dai soldati nazisti nel febbraio 1944 e barbaramente diviso in due per facilitarne il trasporto. Dopo un lungo peregrinare nel mercato antiquario, l’opera è stata recuperata dai Carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale nel novembre 2017, ponendo fine a oltre vent’anni di ricerche. Infine, è stato trasferito a Villa Guinigi, museo designato a custodire le testimonianze storico-artistiche di Lucca.
La Mostra-Dossier: ‘Rinascita di un Capolavoro’
Fino al 2 novembre, il Museo nazionale di Villa Guinigi ospita la mostra-dossier ‘Rinascita di un capolavoro. Il Cristo Eucaristico di Matteo Civitali restituito alla città’, un’occasione unica per ammirare la scultura restaurata e scoprire i dettagli del complesso intervento conservativo. L’esposizione è arricchita da un documentario che ripercorre tutte le fasi del restauro, offrendo uno sguardo approfondito sul lavoro svolto.
Il Restauro: Un Impegno per la Conservazione
Il restauro del Cristo Eucaristico è stato reso possibile grazie all’impegno del Rotary Club Lucca, in accordo con la Curia Arcivescovile di Lucca, la Soprintendenza Archeologia belle arti paesaggio delle province di Lucca e Massa Carrara e il Museo nazionale di Villa Guinigi. L’intervento, curato da Carolina Cannizzaro e Massimo Moretti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, si è svolto nel laboratorio del Museo nazionale di Villa Guinigi. L’obiettivo principale è stato quello di restituire all’opera la sua integrità strutturale e una leggibilità materica e cromatica, senza ricostruire le parti mancanti, nel rispetto della sua storia travagliata.
Matteo Civitali: Scultore Insigne del Rinascimento Lucchese
Matteo Civitali (Lucca, 1436 – 1501) è una figura di spicco del Rinascimento lucchese. Scultore, architetto e ingegnere, Civitali ha lasciato un’impronta indelebile nella sua città natale, realizzando opere di grande valore artistico e storico. Tra i suoi lavori più celebri si ricordano il Tempietto del Volto Santo nel Duomo di Lucca e il monumento funebre di Pietro da Noceto. Il Cristo Eucaristico, con la sua espressività e la sua raffinata policromia, testimonia la maestria di Civitali e la sua capacità di interpretare i temi sacri con sensibilità e originalità.
Un Segno di Rinascita Culturale
La restituzione del Cristo Eucaristico di Matteo Civitali alla città di Lucca è un evento di grande significato culturale. Non solo si recupera un capolavoro del Rinascimento, ma si celebra anche la resilienza di un’opera che ha superato traversie e mutilazioni. La mostra-dossier a Villa Guinigi rappresenta un’occasione imperdibile per ammirare la scultura restaurata e per riflettere sul valore della conservazione del patrimonio artistico e culturale.
