Inizio delle operazioni di recupero del Bayesian

La Capitaneria di Porto ha ufficialmente annunciato l’inizio delle operazioni di recupero del veliero Bayesian, previsto per il 30 aprile. Il veliero, affondato il 19 agosto dello scorso anno nelle acque di Porticello, ha causato la perdita di sette vite, tra cui quella del miliardario inglese Mike Lynch. L’ordinanza emessa dalla Capitaneria mira a garantire la sicurezza delle operazioni e a proteggere l’area circostante.

Area interdetta e misure di sicurezza

Per consentire le operazioni di recupero in sicurezza, è stata istituita una zona interdetta estesa a 650 metri dal punto in cui giace il relitto, a circa 50 metri di profondità. L’area sarà off-limits a partire dal 30 aprile e fino al completamento delle operazioni. All’interno di questa zona, è severamente vietato navigare, ancorare, sostare con qualsiasi tipo di imbarcazione, effettuare immersioni subacquee, praticare attività di balneazione e pesca. Inoltre, è stato interdetto anche il sorvolo dell’area.

Società incaricate e mezzi utilizzati

Le complesse operazioni di recupero sono state affidate a due società specializzate: Hebo Maritiemservice e Smit International. Le società utilizzeranno le unità navali Hebo Lift2 e Hebo Lift 10, dotate di tecnologie avanzate per il sollevamento e il recupero di relitti sottomarini.

Trasporto del relitto a Termini Imerese

Una volta recuperato, il relitto del Bayesian sarà trasportato nel porto di Termini Imerese, dove verranno effettuate ulteriori operazioni di analisi e messa in sicurezza. Le autorità competenti valuteranno successivamente le cause dell’affondamento e le eventuali responsabilità.

Un passo importante verso la verità e la sicurezza

Il recupero del relitto del Bayesian rappresenta un passo fondamentale per fare luce sulle cause della tragedia e per garantire la sicurezza della navigazione nella zona. Le misure di sicurezza adottate dalla Capitaneria di Porto sono essenziali per proteggere sia gli operatori coinvolti nelle operazioni di recupero, sia l’ambiente marino circostante. L’auspicio è che le indagini successive possano chiarire le dinamiche dell’incidente e portare giustizia per le vittime e le loro famiglie.

Di veritas

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