Le Novità del Rito Funebre Papale
Dopo un quarto di secolo dall’ultima revisione, la liturgia delle esequie del Papa subisce un cambiamento significativo, guidato dalla volontà di Papa Francesco di semplificare e adattare alcuni riti della celebrazione. Queste modifiche, insieme alle scelte personali del Pontefice, ridisegnano completamente il percorso e le tappe del rito funebre.
Una delle decisioni più importanti è la scelta del luogo di sepoltura: contrariamente alla tradizione, Francesco ha indicato la Basilica di Santa Maria Maggiore come sua ultima dimora. La salma sarà inumata nella Cappella Paolina, fatta costruire nel Seicento da Papa Paolo V per custodire l’icona bizantina della Salus Populi Romani, a cui Francesco è sempre stato profondamente devoto.
Le Tre Stazioni del Rito Funebre
Nonostante le innovazioni introdotte dalla seconda edizione tipica dell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, approvata nell’aprile dello scorso anno, il rito funebre continua a essere scandito da tre momenti liturgici distinti, chiamati “stazioni”, che sono stati riformulati con un’impostazione più snella.
- La Prima Stazione: Inizia a Santa Marta, la residenza scelta da Francesco, che prende il nome dalla chiesa chiamata “il lume di San Pietro”. Qui avverrà la constatazione ufficiale della morte, seguita dalla vestizione con i paramenti sacri e dalla sistemazione del corpo nella bara.
- La Seconda Stazione: La bara sarà trasferita direttamente nella Basilica di San Pietro, attraversando Piazza Santa Marta e Piazza dei Protomartiri Romani. Dalla Piazza San Pietro entrerà nella Basilica Vaticana attraverso la porta centrale e sarà deposta presso l’altare della Confessione, dove rimarrà esposta per tre giorni per l’ultimo saluto dei fedeli. La cerimonia funebre si svolgerà sul sagrato della basilica di San Pietro, alla presenza di capi di Stato e delegazioni da tutto il mondo.
- La Terza Stazione: Dopo la messa esequiale, il feretro sarà chiuso e trasferito a Santa Maria Maggiore per la tumulazione. La nuova liturgia ha semplificato questa fase, eliminando la deposizione e chiusura della bara di cipresso in una seconda di piombo e in una terza di rovere o di altro legno. Il tragitto preciso che seguirà il feretro per raggiungere la Basilica non è ancora noto.
Un Cambiamento Storico
Sono quasi duecento anni che un evento simile non si verifica, eccezion fatta per i funerali di Pio XII e Paolo VI, entrambi deceduti a Castel Gandolfo. Pio XII, durante l’Anno Mariano del 1954, onorò l’icona della Salus Populi con una processione da Santa Maria Maggiore a San Pietro. In passato, la Via Papalis era il percorso che i papi compivano in corteo dopo la consacrazione in San Pietro, per prendere possesso del Laterano, sede del loro vescovado, e arrivava quindi alla Basilica di San Giovanni.
Un Papa che Riscrive la Tradizione
La decisione di Papa Francesco di modificare la liturgia delle esequie e di scegliere Santa Maria Maggiore come luogo di sepoltura rappresenta una rottura con la tradizione secolare. Questa scelta riflette il suo desiderio di semplificare i riti e di onorare la sua profonda devozione alla Salus Populi Romani, lasciando un segno indelebile nel futuro della Chiesa Cattolica.
