Un quadro preoccupante: la lettura tra gli 0 e i 14 anni in Italia
Un’indagine recente dell’Osservatorio Kids dell’Associazione Italiana Editori (AIE), realizzata in collaborazione con Pepe Research e presentata alla Bologna Children’s Book Fair, ha messo in luce una realtà allarmante: il 70% dei bambini e ragazzi italiani tra 0 e 14 anni legge al massimo sei libri a stampa all’anno, mentre il 4% non legge affatto. Questo dato, unito a un voto medio sul piacere della lettura di appena 6,4, delinea un quadro preoccupante per il futuro della cultura nel nostro paese.
Il mercato editoriale per l’infanzia: un settore in trasformazione
Nonostante una lieve flessione dello 0,2% rispetto all’anno precedente, il mercato dei libri per bambini e ragazzi in Italia si attesta su un valore di 258,2 milioni di euro nel 2024, confermandosi un comparto centrale dell’editoria italiana. Tuttavia, i cambiamenti nei comportamenti di lettura e nei consumi culturali dei più giovani sono evidenti. La spesa degli italiani in libri per bambini e ragazzi ha registrato un calo dello 0,4%, pari a 276,8 milioni di euro, comprensivi di 18,6 milioni di euro di fumetti per bambini e ragazzi (-2,2%). Le copie comprate sono state 24,2 milioni (-0,8%), comprese 1,3 milioni di copie di fumetti (-3,8%).
La concorrenza digitale: tablet e smartphone vincono la sfida
La principale sfida alla lettura tradizionale è rappresentata dalla crescente popolarità di tablet e smartphone. Nel 2025, il tempo settimanale dedicato alla lettura di libri tra gli 0 e i 14 anni è stimato in un’ora e 55 minuti, contro le 7 ore e 6 minuti trascorse su tablet e smartphone. La forbice si allarga ulteriormente nella fascia 10-14 anni, con un’ora e 43 minuti dedicati alla lettura rispetto a ben 10 ore e 28 minuti passate sui dispositivi digitali. Questo scenario dipinge un ritratto di lettori occasionali, poco appassionati e facilmente distratti dalle tecnologie digitali.
Dati contrastanti: la lettura in tutte le sue forme
Nonostante il quadro critico, l’indagine rivela anche un dato positivo: il 99% della popolazione tra 0 e 14 anni in Italia fruisce di contenuti narrativi in diverse forme, tra cui libri a stampa e digitali, audiolibri, piattaforme di narrazione online e app. I soli libri a stampa (illustrati compresi) sono letti dal 96% di questa fascia di età, una percentuale significativamente superiore al 68% della popolazione italiana sopra i 15 anni. Tuttavia, solo un bambino o ragazzo su quattro (26%) legge più di sei libri a stampa all’anno.
Tendenze di mercato: crescono i libri per i più piccoli, calano quelli per i più grandi
Un’analisi più dettagliata del mercato editoriale per l’infanzia rivela che i libri destinati ai bambini 0-5 anni sono cresciuti nell’ultimo anno del 9,2% a valore, rappresentando oggi il 53,7% del totale. Al contrario, i libri per le fasce 6-9 anni e 10-14 anni hanno subito un calo rispettivamente dell’8,8% (30,9% del totale) e del 10,3% (15,4% del totale). Questa tendenza potrebbe indicare un interesse crescente per la lettura in età prescolare, ma una progressiva perdita di interesse con l’avanzare dell’età scolare.
Un impegno collettivo per promuovere la lettura
I dati emersi dall’indagine dell’AIE sollevano importanti interrogativi sul futuro della lettura tra i giovani italiani. È fondamentale che istituzioni, famiglie, scuole ed editori collaborino per promuovere la lettura come un’attività piacevole e stimolante, in grado di arricchire la vita dei bambini e dei ragazzi e di contribuire alla loro crescita culturale e personale. Incoraggiare la lettura fin dalla prima infanzia, diversificare l’offerta editoriale, sfruttare le potenzialità del digitale in modo creativo e promuovere la lettura in famiglia e a scuola sono solo alcune delle strategie che possono essere messe in atto per invertire questa tendenza e coltivare una nuova generazione di lettori appassionati.
