La Genesi della Controversia
La celebre foto ‘Napalm Girl’, scattata nel 1972 durante la guerra del Vietnam, è da decenni attribuita a Nick Ut, all’epoca fotografo dell’Associated Press (AP). L’immagine, che ritrae una bambina di nove anni, Kim Phuc, nuda e in preda al terrore mentre fugge da un attacco al napalm, ha vinto il premio Pulitzer ed è diventata un simbolo degli orrori della guerra. Tuttavia, un nuovo documentario intitolato ‘The Stringer’, presentato in anteprima al Sundance Festival, mette in discussione questa attribuzione, sostenendo che il vero autore dello scatto sia stato Nguyen Thanh Nghe, un fotografo freelance che all’epoca lavorava come autista per una troupe della NBC.
Le Rivendicazioni di Nguyen Thanh Nghe
Durante una sessione di domande e risposte dopo la proiezione di ‘The Stringer’, l’87enne Nguyen Thanh Nghe ha affermato pubblicamente per la prima volta di essere l’autore della foto. Questa dichiarazione ha scatenato una controversia che ha portato Nick Ut a intraprendere un’azione legale per diffamazione contro i cineasti del documentario. Secondo Nghe, egli si trovava sulla scena come autista quando ha scattato la foto, e non Ut come comunemente si crede.
L’Azione Legale di Nick Ut e le Testimonianze a Suo Favore
L’avvocato di Nick Ut, James Hornstein, ha dichiarato che il suo cliente è pronto a intentare causa per diffamazione contro il regista Bao Nguyen e la VII Foundation, l’organizzazione che ha prodotto il documentario. Hornstein sostiene che Carl Robinson, ex responsabile delle foto per l’AP a Saigon e figura chiave nel documentario, nutre rancore verso l’agenzia di stampa per un trasferimento e successivo licenziamento avvenuti decenni fa. L’avvocato ha inoltre affermato di essere in possesso di numerose testimonianze, alcune anche di persone ormai scomparse, che confermano la paternità di Ut sulla foto ‘Napalm Girl’. Tra i testimoni ancora in vita, spicca la stessa Kim Phuc, la bambina ritratta nella foto, che ha dichiarato di ricordare che fu Ut a scattare l’immagine e a soccorrerla, portandola in ospedale insieme al fratellino.
Il Ruolo di Carl Robinson e le Accuse di Vendetta
L’avvocato Hornstein ha accusato Carl Robinson di aver aspettato 52 anni e la scomparsa di molti testimoni chiave per farsi avanti con la sua versione dei fatti, suggerendo che le sue affermazioni siano motivate da un desiderio di vendetta nei confronti dell’AP. Questa accusa getta un’ombra sulla credibilità delle affermazioni di Robinson e mette in discussione la validità delle tesi presentate nel documentario ‘The Stringer’.
La Reazione di Kim Phuc
Kim Phuc, la ‘Napalm Girl’, ha espresso il suo sostegno a Nick Ut, affermando di essersi rifiutata di partecipare al documentario e di aver ignorato le richieste di Robinson. Ha dichiarato di avere solo vaghi ricordi dell’evento, ma di aver appreso dalla sua famiglia che fu proprio Ut l’unico giornalista ad avvicinarsi a lei e a scattare la famosa foto. La testimonianza di Kim Phuc è un elemento cruciale a sostegno della versione di Ut.
Riflessioni sulla Verità e la Memoria
La controversia sulla paternità di ‘Napalm Girl’ solleva interrogativi profondi sulla natura della verità, della memoria e della narrazione storica. La questione non riguarda solo l’attribuzione di un’immagine iconica, ma anche la responsabilità di chi racconta la storia e l’impatto delle narrazioni sulla percezione degli eventi. Mentre il dibattito continua, è fondamentale mantenere un approccio critico e considerare tutte le prospettive per giungere a una comprensione più completa e accurata di questo episodio cruciale nella storia della fotografia di guerra.
