Il Festival Mascagni snobbato dal governo

L’assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Simone Lenzi, ha espresso la sua delusione per la mancanza di finanziamenti da parte del governo per il Festival Mascagni, dedicato al compositore livornese Pietro Mascagni. In una “lettera-articolo” pubblicata su Linkiesta, Lenzi ha rivolto un’immaginaria lettera a Mascagni, lamentando il disinteresse del governo per la figura dell’artista e il conseguente mancato contributo al finanziamento del festival. “Caro Pietro”, scrive Lenzi, “il governo stanzia milioni di euro per la Fondazione Latina 2032… ma per te, caro Pietro, non sgancia un centesimo. Hai capito bene: nada, nulla, nisba”.

Lenzi ricorda come l’amministrazione di Livorno abbia deciso di dedicare un festival a Mascagni nel 2019, ritenendo assurdo che l’autore di “Cavalleria Rusticana”, una delle opere più rappresentate al mondo, non avesse un festival dedicato nella sua città natale. L’assessore sottolinea come il festival sia stato finanziato solo dai cittadini di Livorno, mentre altri festival dedicati a grandi compositori italiani, come Verdi, Puccini e Rossini, ricevono sovvenzioni dallo Stato. “Ci abbiamo messo dei soldi. Tanti soldi, per un comune di medie dimensioni come il nostro”, afferma Lenzi.

La critica al governo e la difesa di Mascagni

Lenzi critica aspramente il governo, affermando che “a questi, della cultura italiana non gliene frega nulla. Gliene frega solo di ammannire prebende milionarie agli amici di Latina, come premio per la fedeltà elettorale”. L’assessore ritiene che il governo non abbia dimostrato alcun interesse per la cultura italiana, preferendo finanziare la Fondazione Latina 2032 con milioni di euro invece di contribuire al Festival Mascagni. “Si lamentano dell’egemonia culturale della sinistra, insomma, ma poi non riescono a fare una rete a porta vuota neanche quando gliene dai occasione”, aggiunge Lenzi.

Nonostante la delusione, Lenzi ribadisce il suo impegno a continuare a finanziare il Festival Mascagni con le risorse del comune di Livorno, perché “te lo meriti”. “Loro invece ho paura che non cambieranno idea e continueranno a finanziare la Fondazione Latina 2032 con milioni di euro anziché mettere un gettone di decenza intellettuale su un festival dedicato a uno dei più grandi musicisti italiani. E amen”, conclude l’assessore.

Un’accusa di disinteresse per la cultura

L’accusa di Lenzi al governo di disinteresse per la cultura italiana solleva un dibattito complesso. È importante ricordare che il finanziamento pubblico per le arti è sempre stato un tema controverso, con diverse opinioni sul ruolo dello Stato nel sostenere la cultura. L’accusa di Lenzi, seppur forte, evidenzia una critica diffusa alla mancanza di attenzione da parte del governo per la cultura, in favore di altri interessi politici ed economici.

Di euterpe

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