La vittoria di Donatella Di Pietrantonio
Il Premio Strega 2024 è stato assegnato a Donatella Di Pietrantonio per il suo romanzo L’età fragile, pubblicato da Einaudi. La scrittrice ha ottenuto 189 voti, trionfando su un campo di sei finalisti.
Dopo aver bevuto per due volte dalla tradizionale bottiglia dello Strega, Di Pietrantonio ha espresso la sua emozione e ha dichiarato: “Prometto che userò la mia voce scritta e orale in difesa di diritti per cui la mia generazione di donne ha molto lottato e che oggi non sono più scontati”.
I finalisti e i risultati del voto
Al secondo posto si è classificato Dario Voltolini con il romanzo Invernale (La nave di Teseo), ottenendo 143 voti. Terzo posto per Chiara Valerio con Chi dice e chi tace (Sellerio), con 138 voti.
A seguire, al quarto posto troviamo Raffaella Romagnolo con Aggiustare l’universo (Mondadori), con 83 voti. Quinto posto per Paolo Di Paolo con Romanzo senza umani (Feltrinelli), con 66 voti. Infine, al sesto posto si è classificato Tommaso Giartosio con Autobiogrammatica (minimum fax), con 25 voti.
La presidenza del seggio
Il seggio del Premio Strega 2024 è stato presieduto da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, in sostituzione di Ada d’Adamo, vincitrice del premio nel 2023, scomparsa l’1 aprile dello scorso anno.
Hanno votato 644 persone su 700 aventi diritto, pari al 92% del totale.
Un premio alla voce delle donne
La vittoria di Donatella Di Pietrantonio assume un significato particolare alla luce delle parole pronunciate dalla scrittrice durante la premiazione. La sua promessa di utilizzare la sua voce in difesa dei diritti delle donne rappresenta un segnale forte in un momento storico in cui le conquiste femminili sono spesso messe in discussione. Il Premio Strega, quindi, non solo premia un’opera letteraria di qualità, ma riconosce anche il valore di una voce che si fa portavoce di importanti battaglie sociali.
