Il ritrovamento dopo 48 anni

Un dipinto ovale olio su tela di scuola bolognese del ‘600, raffigurante un giovane San Giovanni Evangelista e attribuito a Girolamo Negri detto il Boccia (Bologna, 1648 – dopo il 1721), è stato recuperato dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna nell’aprile del 2023 e restituito a Asp Città di Bologna, nella cui Quadreria ora è esposto. Il dipinto, in ottimo stato, era stato trafugato dal Santuario di Santa Maria del Baraccano del capoluogo emiliano nell’ormai lontano 29 novembre del 1975. Il recupero è avvenuto dopo una serie di controlli eseguiti dai carabinieri del patrimonio culturale nel monitorare le vendite sul mercato antiquario attraverso siti, case d’asta e tutto ciò che attiene all’e-commerce più in generale.

Il ruolo fondamentale del monitoraggio online

“Proprio una vendita in una casa d’aste di Milano – ha spiegato il tenente colonnello Giuseppe De Gori, comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna – ci ha portati alla scoperta e al recupero del dipinto, un’operazione alquanto difficoltosa poiché nel frattempo l’opera era già stata venduta ad un ignaro acquirente in buona fede e affidata a due restauratori, per una messa a punto sia della tela che della cornice. Posta l’attenzione dell’autorità giudiziaria di Milano, si è proceduto al sequestro del dipinto.”

Il confronto fotografico e la collaborazione tra istituzioni

Per il recupero dell’opera d’arte è stato importante il confronto fotografico tra la foto inserita nel 1975 nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti e l’immagine del dipinto vero e proprio trovato nella casa d’aste e, in particolare, le ricerche eseguite attraverso la sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna e gli studi fatti dall’ufficio beni culturali della Diocesi di Bologna.”E’ già dal 1969 che si catalogano i beni rubati con immagini fotografiche, all’epoca in bianco e nero, poi trasferite nella banca dati istituita con l’avvento dei primi computer dagli anni ’90 e regolati grazie a un decreto legislativo del 2004 – ha aggiunto De Gori – Un sistema informatico che ora ci consente di fare ricerche anche per immagini e quindi, avendo una buona fotografia dell’opera da ricercare, di portare a termine buoni risultati.”

Un successo per la tutela del patrimonio culturale

Il ritrovamento del San Giovanni Evangelista dopo 48 anni è un successo per la tutela del patrimonio culturale italiano. L’operazione dimostra l’importanza del lavoro costante dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, che attraverso il monitoraggio online e la collaborazione tra istituzioni sono in grado di recuperare opere d’arte trafugate. La restituzione del dipinto alla città di Bologna è un segno tangibile della dedizione e della professionalità di questi professionisti, che si battono per la salvaguardia del nostro patrimonio artistico.

Di euterpe

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